Rimini: vita da nababbo, boss Mario Verde in manette

Rimini: vita da nababbo, boss Mario Verde in manette

Rimini: vita da nababbo, boss Mario Verde in manette

RIMINI - I militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini hanno arrestato Mario Verde, 54 anni, fratello del boss Francesco, a capo dell'omonimo clan del napoletano ucciso in un agguato nel 2007, e il figlio Antonio, 30 anni, per trasferimento fraudolento di valori con l'aggravante di avere commesso i reati allo scopo di agevolare l'attività della associazione camorristica attiva a Sant'Antimo denominata 'clan Verde'.

 

Mario Verde, sottoposto agli arresti domiciliari a Rimini, dove si era trasferito prima dell'omicidio del fratello Francesco, 'o negus' avvenuto nel dicembre del 2007, attraverso una serie di intestatari fittizi tra cui il figlio Antonio, gestiva una serie di imprese situate nelle province di Napoli e Caserta. Ma la vita del boss nella bella Rimini non era spiacevole.

 

Il camorrista viveva in due appartamenti di lusso situati nel centro della popolare località turistica. Tra l'altro, Mario Verde pagava canoni di locazione per oltre 2.000 euro al mese di leasing di auto di grossa cilindrata tra le quali Bmw X6 e Porsche Cayenne eppur mantenendo un tenore di vita definito dagli inquirenti "particolarmente elevato" non dichiarava redditi al fisco.

 

L'uomo, condannato definitivamente per tre volte per associazione a delinquere di stampo mafioso, era diventato socio occulto di una sala bingo di Napoli, titolare di un'impresa per la produzione di ringhiere metalliche nel napoletano e di un centro estetico ad Aversa (Caserta). Le imprese e le auto sono state sequestrate.

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