Rimini, Vitali: "Trasporto rapido costiero è scelta lungimirante"

Rimini, Vitali: "Trasporto rapido costiero è scelta lungimirante"

RIMINI -  "La scelta del trasporto rapido costiero lungo la costa romagnola è stata una scelta lungimirante, che serve a mettere in relazione un distretto turistico che per configurazione e caratteristiche è senz'altro il più importante d'Europa". Ne è convinto il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali,  che ricorda come nel tratto tra Cattolica e Ravenna si trovino oltre 290.000 posti letto e quasi 4000 esercizi ricettivi, a cui si affiancano parchi tematici, mosaici bizantini e monumenti storici.

 

"Nei giorni scorsi è stato consegnato alla Provincia di Rimini uno studio che riguarda i Progetti dei collegamenti e interscambi tra Ravenna e Cattolica, in attuazione del Trasporto rapido Costiero - spiega Vitali -. Il lavoro- che verrà illustrato nel dettaglio nelle prossime settimane- è stato commissionato dalla Provincia di Rimini per conto anche delle Province di Forlì Cesena e Ravenna e della Regione Emilia Romagna".

 

Per Vitali è "l'indagine trasportistica più completa e autorevole che sia stata svolta negli ultimi anni. Oltre a soggetti tecnici locali, vi hanno lavorato l'Università degli Studi di Roma 1, lo studio Land di Milano e lo Studio Associato Preger".

 

L'indagine mostra che lungo la costa risiedono quasi 500.000 persone, che salgono a oltre 800.000 considerati i flussi turistici durante l'estate. "In quest'era - spiega Vitali - si sviluppa una domanda si mobilità che attualmente in gran parte deve fare riferimento alla mobilità individuale, ovvero all'uso dell'auto privata. Infatti la ferrovia, solo in parte riesce ad intercettare gli spostamenti che giornalmente avvengono lungo la costa".

 

Nella tratta ferroviaria Rimini-Ravenna emerge un carico medio complessivo giornaliero di 2400 passeggeri in inverno che aumenta a 2600 passeggeri durante l'estate.

I numeri che seguono indicano i movimenti in periodo invernale in un giorno medio

-       3.200 passeggeri circa tra Cattolica e Riccione (linea 125)

-       7.000 passeggeri circa tra Riccione e Rimini (linea 11)

-       7. 200 passeggeri circa tra Rimini e Torre Pedrera (linea 4)

-       1 100 passeggeri circa tra San Mauro Mare e Cesenatico (linea 94)

-       2.400 passeggeri circa tra Cesenatico e Ravenna (ferrovia)

 

Se passiamo allo scenario estivo i dati evidenziano come il tratto tra Rimini e Riccione sia quello con il maggior numero di passeggeri e ciò senza considerare il movimento dei passeggeri ferroviari che possono essere stimati in un ulteriore 30%.

 

·                    Cesenatico - Ravenna                       2.553

·                    S. Mauro a Mare-Cesenatico            8.709

·                    T. Pedrera-S. Mauro a Mare                         10.223

·                    Rimini-T. Pedrera                              10.923

·                    Riccione - Rimini                                12.248

·                    Cattolica - Riccione                           5.940

 

La stima del traffico aggiornata la 2030 porta il dato dei passeggeri sulla tratta Riccione Rimini a oltre 48.000 passeggeri, contro ad esempio i 23.000 tra Cattolica e Riccione o 4.700 tra Cesenatico e Ravenna.

 

"Dentro questo sistema - aggiunge Vitali - che per una parte deve vedere il potenziamento ferroviario (risolvendo in maniera giusta e innovativa il problema dei passaggi a livello tra Rimini e Ravenna) si riconferma corretta la decisione di partire con il TRC nella tratta tra Rimini e Riccione, perché questo è l'asse in cui si spostano di più le persone e i turisti. Senza dimenticare che un altro polo fondamentale nella nostra provincia è tra Rimini e Torre Pedrera e a questo occorrerà da subito dedicare più attenzione, considerato anche la presenza di una stazione ferroviaria che può essere utilmente potenziata".

 

Vitalia, infine, fa notare che "il tratto urbano più denso di funzioni sia proprio l'asse tra Rimini e Riccione. Ora qualsiasi discussione sul TRC dovrebbe, per essere seria partire da questi dati e non da opinioni tecnicamente insussistenti. Il tema, semmai, è quello di migliorare quanto c'è già di efficaci ente".

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