Rimini Yacht, catturato un altro complice di Giulio Lolli

Rimini Yacht, catturato un altro complice di Giulio Lolli

Rimini Yacht, catturato un altro complice di Giulio Lolli

RIMINI - Un altro duro colpo è stato inferto dai Carabinieri di Rimini al castello costruito da Giulio Lolli, l'imprenditore riminese fondatore della "Rimini Yacht", la società attraverso la quale sono state messe in atto truffe milionarie ai di ignari acquirenti di imbarcazioni. Gli uomini dell'Arma sono entrati in azione a Spinea, in provincia di Venezia, dove hanno arrestato in esecuzione uno dei complici di Lolli, S.M. le sue iniziali, un tunisino di 42 anni.

 

L'uomo, fermato in esecuzione ad un ordine firmato dal sostituto procuratore Davide Ercolani, secondo l'accusa, ha aiutato Lolli nei suoi traffici illeciti, tra cui la "transazione" che aveva visto protagonista un Bertram 570 già di proprietà di Flavio Carboni, svanito dalle acque della darsena del porto di Fiumicino nel 2010.

 

Il magrebino è ritenuto responsabile di "riciclaggio", per essersi adoperato per ostacolare l'identificazione della provenienza della lussuosa barca, trasferendola dall'Italia in Tunisia, non prima però di aver modificato alcune caratteristiche costruttive e numeri seriali, al fine di renderla irriconoscibile sia dal punto di vista estetico che tecnico.

 

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Per il tunisino si sono pertanto aperte le porte del carcere di Venezia ove il medesimo sarà messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che vaglierà la sua posizione alla luce delle prove raccolte dai Carabinieri.

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