Rimini Yacht, ennesimo sequestro: sigilli ad una barca di 15 metri

Rimini Yacht, ennesimo sequestro: sigilli ad una barca di 15 metri

Rimini Yacht, ennesimo sequestro: sigilli ad una barca di 15 metri

RIMINI - Ancora un panfilo sequestrato nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Rimini, Davide Ercolani, sulle truffe degli yacht ad opera di Giulio Lolli, scomparso nel nulla dal 17 maggio scorso. La Guardia di Finanza della Spezia si è presentata giovedì al porto di Lavagna per mettere i sigilli ad un'imbarcazione di circa 15 metri di fabbricazione americana importata e messa regolarmente in vendita da una società italiana.

 

L'azienda era ignara che la stessa barca era già stata commercializzata e immatricolata nella Repubblica di San Marino. Un film che si è ripetuto anche con la maggior parte dei panfili già posti sotto sequestrato. Anche in questa circostanza, come quelle sequestrate a La Spezia tra il 22 ed il 26 agosto, la barca era rivendicata da due società di leasing.

 

L'indagine è partita dalla denuncia di un armatore, che andando a ritirare lo yacht aveva scoperto che era stato preceduto da un altro proprietario. Il lavoro della magistratura ha permesso di ricostruire il collaudato sistema realizzato dalla Rimini Yatch.

 

Basato sulla completa mancanza di comunicazione tra i registri navali della Repubblica di San Marino e quelli italiani, le stesse imbarcazioni venivano vendute a più di una società di leasing che, inconsapevolmente, ne finanziavano l'acquisto. Le forze dell'ordine sono sulle tracce degli yacht con doppio intestatario. Sono numerosi i sequestri effettuati in tutta Italia.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    Mi dispiace per chi è stato truffato e voleva immatricolare lo yacht, battendo bandiera italiana. Nessuna solidarietà, invece, per i "furbetti" che si accontentavano della bandiera di S.Marino (ma che c'entra col mare??), per proprio tornaconto fiscale.

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