Rimini Yacht, game over: Giulio Lolli preso a Tripoli

Rimini Yacht, game over: Giulio Lolli preso a Tripoli

Rimini Yacht, game over: Giulio Lolli preso a Tripoli

RIMINI - Game over. Giulio Lolli, il titolare della società Rimini Yacht che aveva fatto perdere ogni sua traccia dal 17 maggio scorso dopo esser stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Rimini con le accuse di furto, truffa, sottrazione di bene, estorsione pluriaggravata e falso in atto pubblico, è stato arrestato sabato scorso a Tripoli. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, è scattata dopo la denuncia sporta da un aspirante armatore.

 

L'uomo si era recato in cantiere per ritirare il nuovo yacht, ma la barca era stata appena ritirata da un altro armatore con i documenti identici ai suoi. Questo ha consentito di scoprire che i vascelli sarebbero stati immatricolati più di una volta, sfruttando anche il registro navale di San Marino. Ma per l'operazione sarebbero stati usati anche documenti contraffatti. Ad esser truffati non solo gli armatori, ma anche le società di leasing.

 

Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno sequestrato numerosi panfili in più porti d'Italia e la residenza di Lolli a Scavolino. L'immobile era stato acquistato dal presidente di Rimini Yacht da un riminese a quanto pare in cambio di una barca. L'appartamento, composto da tre camere, un soggiorno, due bagni ed una cucina, fa parte del complesso residenziale 'Giardino' ed ha un valore di circa 200mila euro. L'esistenza dell'abitazione era emersa dai computer sequestrati.

 

Ad incastrare Lolli, che stava trascorrendo la latitanza lungo le coste nordafricane tra Marocco, Libia e Tunisia, sono stati alcuni movimenti di denaro dalla Svizzera alla Tunisia. Gli inquirenti svizzeri hanno bloccato un bonifico da 700mila euro ad ottobre. Il secondo trasferimento di denaro, nel novembre, ha poi permesso di intercettare il titolare della società Rimini Yacht.

 

Lolli è stato arrestato con una operazione congiunta tra Carabinieri del Ros e Capitaneria di Porto denominata "Jack Sparrow". Il sostituto procuratore Ercolani potrebbe recarsi in Libia per una rogatoria internazionale per ascoltare l'imprenditore. Lolli potrebbe rientrare in Italia tra una trentina di giorni.

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