Rimini Yacht, in carcere finanziere accusato di corruzione

Rimini Yacht, in carcere finanziere accusato di corruzione

Rimini Yacht, in carcere finanziere accusato di corruzione

RIMINI - Si sono aperte le porte del carcere per uno dei quattro finanzieri corrotti arrestati due mesi fa nell'ambito dell'inchiesta sulla Rimini Yacht. Il tenente colonnello M.P. le sue iniziali, da metà dicembre ai domiciliari con l'accusa di corruzione, è stato arrestato venerdì mattina e portato in carcere in seguito un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Pasquale Gianniti. Il militare è colpevole di aver violato il divieto di comunicazione con l'esterno.

 

Il provvedimento gli era stato imposto, dallo stesso giudice, il 20 dicembre. Tra la fine di dicembre e la fine di gennaio si contano 250 telefonate e contatti effettuati dal finanziere, tra cui anche chiamate al consulente tecnico nominato dal commercialista ferrarese Giorgio Baruffa, indagato nella stessa inchiesta e arrestato come il tenente colonnello a dicembre. Il finanziava utilizzava anche del pc.

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