Rimini Yacht, la Finanza sequestra un panfilo nel porto di Savona

Rimini Yacht, la Finanza sequestra un panfilo nel porto di Savona

Rimini Yacht, la Finanza sequestra un panfilo nel porto di Savona

RIMINI - Ennesimo sequestro nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Rimini, Davide Ercolani, sulle truffe degli yacht ad opera di Giulio Lolli, scomparso nel nulla dal 17 maggio scorso. Questa volta nel mirino della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Savona, dipendente dal Reparto Operativo Aeronavale di Genova, è stato sequestrato un mega yacht di circa venti metri, del valore di un milione e mezzo di euro.

 

I militari, che già da tempo tenevano sotto controllo le imbarcazioni destinate all'esportazione, hanno individuato, tra altre sette, il lussuoso yacht, costruito dai cantieri Azimut, il quale dopo aver subito la modificazione di parte del codice identificativo ed essere stato venduto ad un brasiliano, stava per essere imbarcato sulla motonave di bandiera italiana "Souther Moana" alla volta del sud America. L'operazione, però, non è sfuggita ai finanzieri.

 

Dopo aver constatato che si trattava proprio di uno yacht ricompreso tra quelli segnalati, hanno tenuto sotto controllo le operazioni d'imbarco, in attesa dell'arrivo del panfilo, pronti ad intervenire. L'imbarcazione è un cabinato di circa venti metri, venduto nel maggio del 2009 (probabilmente con documenti falsi) ad una società di leasing di San Marino ed iscritta presso i Registri di quello Stato.

 

Il proprietario non è mai entrato in possesso del mezzo, poiché come noto, nell'estate scorsa, il broker riminese, titolare per l'appunto della Rimini Yacht S.p.A., è scomparso e con lui più di cento milioni di euro, proventi della ingente truffa. L'imbarcazione è stata quindi sequestrata, prima di lasciare definitivamente le acque italiane nelle quali, sicuramente, non avrebbe fatto più rientro.

 

(Foto tratta da Ivg.it)

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