Rimini Yacht, Lolli aveva aperto una società di import-export in Tunisia

Rimini Yacht, Lolli aveva aperto una società di import-export in Tunisia

Rimini Yacht, Lolli aveva aperto una società di import-export in Tunisia

RIMINI - Giulio Lolli, il titolare della società Rimini Yacht che aveva fatto perdere ogni sua traccia dal 17 maggio scorso dopo esser stato finito nel mirino della magistratura con le accuse di furto, truffa, sottrazione di bene, estorsione pluriaggravata e falso in atto pubblico, si era rimesso in affari durante la sua latitanza in Tunisia, dedicandosi all'import-export. A rilevarlo è stato al sostituto procuratore Davide Ercolani, che coordina l'inchiesta, è stato Elenio Arcifa.

 

Si tratta del broker petrolifero siciliano, agli arresti domiciliari con le accuse di riciclaggio e favoreggiamento. Durante l'interrogatorio, durato circa sette ore, Arcifa si è difeso dalla prima ipotesi contestata dalla magistratura. Ma ha svelato alcuni particolari. Come ad esempio che la somma di centomila euro transita da un conto svizzero ad uno tunisino sarebbe servita per aprire la nuova società. Il broker averebbe ricevuto un compenso di 20mila euro per l'intermediazione con gli impresari nord-africani.

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