Rimini, ''intercedeva'' con l'aldilà. Maga condannata per truffa

Rimini, ''intercedeva'' con l'aldilà. Maga condannata per truffa

Rimini, ''intercedeva'' con l'aldilà. Maga condannata per truffa

RIMINI - Dieci anni di reclusione alla sedicente maga Edda Galassi. La donna, di origini bolognesi, conosciuta anche come la maga di via Fiandra, è stata condannata con l'accusa di truffa. Tre anni di reclusione per il figlio Ermes Quadri, imputato per favoreggiamento. Sono una ventina i facoltosi riminesi che si rivolgevano alla Galassi per sedute spiritiche e riti magici. C'era anche chi era arrivato a sborsare centinaia di milioni delle vecchie lire.

 

Non era mancato il cliente che le aveva regalato una costosa berlina. I riti della maga, che diceva di intercedere con l'aldilà, si concludevano con il lancio di amuleti contenenti una polverina magica dal ponte di Tiberio in piena notte, allo scopo di liberare i clienti da influssi negativi.

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