Rimini, 'traditi' dal machete: i fidanzatini colpevoli di un'altra rapina

Rimini, 'traditi' dal machete: i fidanzatini colpevoli di un'altra rapina

Rimini, 'traditi' dal machete: i fidanzatini colpevoli di un'altra rapina

RIMINI - Un nuovo tassello si aggiunge al "puzzle" di rapine violente commesse dai due fidanzatini, arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Rimini l'11 aprile scorso. Alla coppia, lui R.D., un marocchino di 18 anni di Massa Lombarda (già con guai con la giustizia alle spalle), lei F.B., 26enne di Imola, è stata attribuita una terza rapina, commessa il 28 marzo al negozio " L'Isola del Tesoro", negozio per animali in via della Fiera.

 

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell'Arma, il giovane è entrato con in mano un coltellaccio, intimando alla commessa di consegnare immediatamente l'incasso. Poi l'ha afferrata per un braccio, tentando di colpirla con tre fendenti che, solo per la prontezza di riflessi della donna, non sono andati a segno, tagliandone i vestiti. La giovane negoziante è poi riuscita a liberarsi dalla presa, uscendo all'esterno e chiedendo aiuto.

 

Il giovane rapinatore contemporaneamente ha tranciato con il coltellaccio i cavi elettrici della cassa, contenente la somma contante di circa 1.300 euro e si è dato precipitosamente alla fuga con la ragazza, che aveva agito da "palo". La donna, interrogata dagli inquirenti, non ha riconosciuto immediatamente nel fascicolo fotografico i banditi. Dopo l'arresto dei due giovani (per la rapina alla profumeria di Miramare e quella ai danni pensionato di Santarcangelo che passeggiava sul lungomare) le hanno mostrato il machete con il quale era stata minacciata.

 

La commessa ha subito riconosciuto l'arma. E a mente fredda ha ricordato quanto le era accaduto, chiedendo di poter visionare nuovamente l'album dei sospettati che le era stato mostrato qualche giorno prima. Questa volta, senza ombra di dubbio, la giovane ha riconosciuto nei due fidanzati gli autori della rapina subita. A carico della coppia è scattata l'accusa imputazione di "rapina aggravata in concorso e porto abusivo di arma bianca" che va ad aggravare un quadro indiziario già molto pesante. I militari della Benemerita stanno esaminando altri casi di aggressioni e rapine commesse nella Riviera durante gli ultimi mesi.

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