Rinnova, al 'Monte di Pietà' la casa dell'innovazione tecnologica

Rinnova, al 'Monte di Pietà' la casa dell'innovazione tecnologica

L'inaugurazione dei locali di RInnova

Fare invenzioni e scoperte utili per cambiare il mondo. È il sogno di ogni scienziato, di ogni tecnico e di quanti si dedicano alla conoscenza non solo per descrivere la realtà ma per cambiarla. Ed è anche la sfida di RInnova - Romagna Innovazione Srl, società costituita nel giugno 2008 dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena che ha come mission quella di tradurre la tecnologia studiata in innovazione concreta, attraverso attività di consulenza, formazione, pro get tazione e validazione messe al servizio delle imprese private e del settore pubblico.

 

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La presidenza di RInnova è affidata a Piergiuseppe Dolcini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì; la vicepresidenza a Davide Trevisani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena. 
 
La sede della società, posta al piano terra del palazzo ex Monte di Pietà di Forlì  (in corso Garbaldi 49) è stata ufficialmente inaugurata sabato mattina, alla presenza delle autorità provinciali e del Magnifico Rettore dell'Università di Bologna, Ivano Dionigi. Prima del taglio del nastro, avvenuto alle ore 12, il folto e prestigioso pubblico presente si è riunito nella sala assemblee della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per assistere gli interventi dei relatori e alla lezione magistrale affidata a Vincenzo Balzani, chimico di fama mondiale e docente all'Università di Bologna, che ha parlato di "Scienza e creatività".
 
La storia di RInnova, società strumentale delle due Fondazioni Carisp, indipendente e senza fini di lucro, è strettamente legata a quella dell'Università: «Quando nel 1989 vennero avviati in Romagna i primi corsi decentrati dell'Università di Bologna - ha affermatoPiergiuseppe Dolcini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e presidente di RInnova srl - partì di fatto anche l'idea di creare realtà come questa, forte delle competenze tecnico-scientifiche immesse sul territorio e capace di dar vita ad un'industria intelligente, leggera e raffinata». 
 
«Considero l'apertura della sede di RInnova un evento storico per la città», ha aggiunto il sindaco di Forlì Roberto Balzani. «Nel cuore della città trova spazio un insediamento produttivo importante, dove la produzione è di tipo intellettuale, legata al tema dell'invenzione e dell'innovazione in chiave concreta, finalizzata allo sviluppo economico. A riprova del fatto - ha proseguito Balzani - che l'Università per Forlì non è solo un costo ma rappresenta un'enorme risorsa, la più significativa che la città possa vantare negli ultimi vent'anni».
 
«Il territorio procede coeso nel perseguimento di obiettivi comuni», gli ha fatto eco Paolo Lucchi, sindaco di Cesena. «Nonostante l'alta qualità della vita presente nella nostra provincia - ha affermato Lucchi - la recente crisi economica ha evidenziato alcuni limiti presenti nelle piccole e medie imprese del territorio, che per far fronte alla concorrenza e alla necessaria internazionalizzazione hanno bisogno di competenze tecniche elevate, come quelle che questa innovativa società può fornire».
 
A sottolineare l'ottimo livello dell'imprenditoria locale è stato anche Guglielmo Russo, vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena e assessore allo sviluppo economico. «Sul territorio esistono tante aziende piccole ma all'avanguardia a livello mondiale, vere e proprie "multinazionali tascabili" che possono crescere grazie alle risorse, competenze e saperi espressi da RInnova».
 
La parola è passata quindi ad Ivano Dionigi, Magnifico Rettore dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, alla sua prima uscita pubblica nella provincia di Forlì-Cesena. «I saperi prodotti in ambito universitario - ha affermato - devono entrare in contatto con la comunità esterna e creare sinergie utili per la collettività. Il rapporto concreto con il territorio sarà la discriminante per capire come riorganizzare le sedi decentrate. La nascita di RInnova a Forlì - ha quindi sottolineato Dionigi - evidenzia un salto di qualità importante in questo senso, con progetti e collaborazioni tangibili che mirano a trasformare il sapere teorico in azioni concrete per cambiare il mondo».
 
Ad illustrare la mission, i risultati raggiunti e le prospettive di RInnova è stato poi Enrico Sangiorgi, amministratore delegato della società, che nel 2009 ha elaborato 33 progetti per un valore di circa 500 mila euro (300mila già a bilancio), nei settori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), delle tecnologie elettro-meccaniche e delle energie rinnovabili. Positivi i risultati rispetto al budget fissato (+32% di fatturato e -28% rispetto alle spese previste) e ambiziosi gli obiettivi del 2010: raddoppio del fatturato, ampliamento del mercato alle regioni limitrofe, consolidamento dei rapporti con i clienti acquisiti e con le associazioni di categoria del territorio. Il tutto gestito dalla agile struttura di RInnova composta, oltre che da Sangiorgi, dal direttore generale Mario Farnetti, da quattro giovani ingegneri che provengono dall'Università locale e da una figura amministrativa.
 
A chiusura degli interventi degli amministratori è arrivata la lezione magistrale di Vincenzo Balzani, accademico dei Lincei e professore di Chimica all'Università di Bologna, nominato nel 2006 "Grande Ufficiale, Ordine al Merito della Repubblica Italiana" per meriti scientifici. Da molti anni nell'elenco dei 100 chimici più citati al mondo, lo scienziato forlivese ha parlato di "Scienza e creatività", binomio entro cui si muove l'attività di RInnova, affascinando il pubblico presente con la sua dialettica diretta e di forte impatto comunicativo. «Un tempo - ha raccontato Balzani - gli scienziati sapevano quasi niente di quasi tutto. Oggi, a seguito della forte specializzazione, sappiamo quasi tutto di quasi niente... Condizione questa che ci obbliga a condividere il più possibile le conoscenze, mettendole in comune anche tra ambiti diversi». È ciò che fa RInnova, attingendo e mescolando saperi da diversi settori della ricerca scientifica. Balzani ha concluso il suo intervento presentando alcune delle sue "nanomacchine", microstrutture a livello molecolare da lui create assieme ai suoi collaboratori, che costituiscono la nuova frontiera nel campo della miniaturizzazione.
 
Conclusi gli interventi si è passati quindi al taglio del nastro, affidato al Magnifico Rettore Ivano Dionigi, seguito dalla benedizione della sede impartita dal Vicario Mons. Dino Zattini.


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