Rinviata l'udienza per Denise, la delusione di Piera Maggio

Rinviata l'udienza per Denise, la delusione di Piera Maggio

Rinviata l'udienza per Denise, la delusione di Piera Maggio

MARSALA (Trapani) - E' iniziato con un rinvio il processo per la scomparsa di Denise Pipitone, la bimba scomparsa il primo settembre del 2004, che vede sul banco degli imputati la sorellastra della bimba, Jessica Pulizzi. Il gup Lucia Fontana si è riservato di decidere sull'istanza presentata dall'avvocato Gioacchino Sbacchi, difensore della Pulizzi, che sostiene che debba decidere il tribunale dei minori, in quanto la ragazza all'epoca dei fatti era minorenne.

 

L'udienza quindi è stata aggiornata al 18 dicembre prossimo. Imputato anche l'ex fidanzato di della Pulizzi, Gaspare Ghaleb, tunisino accusato solo di false dichiarazioni ai pm. La madre di Denise, Piera Maggio e suo marito, Tony Pipitone, si sono costituiti parte civile, così come il padre naturale Piero Pulizzi.

 

"Mi aspettavo di più, anche se questo è solo un inizio: cinque anni sono lunghi. Ora confido in un processo in tempi brevi. Siamo di fronte al sequestro di una bambina: l'unica vittima è mia figlia", ha affermato una delusa Piera Maggio che ha aggiunto: "La scelta degli indagati di non essere presenti mi conferma la loro vigliaccheria. Non è nascondendosi che si dimostra la propria innocenza. D'altronde tra Jessica Pulizzi e Denise c'è un legame importante...".

 

Piera Maggio ha poi rivelato che l'indagata ha fatto pervenire al giudice una lettera, che è stata letta in aula, nella quale giustifica la sua assenza sostenendo che è dovuta alla "pressione mediatica" sollevata dalla vicenda. "Se voleva evitare questa pressione - ha replicato Piera Maggio - perchè non collaborava e diceva la verità". Avvalendosi della facoltà di non rispondere non si fanno gli interessi di Denise. E' mia figlia l'unica vera vittima di questa vicenda".

 

Contrario al rinvio l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia Pipitone: "Eravamo pronti a interloquire - ha spiegato - anche rispetto all'istanza della difesa e l'abbiamo rappresentato al giudice, ma lei ha preferito rinviare tutto. Insomma siamo di fronte a un nulla di fatto". Riguardo alla lettera della ragazza, l'avvocato Frazzitta ha tagliato corto: "Dice di subire un'aggressione mediatica, ma lei è accusata di un'aggressione nei confronti di una bambina. Avrebbe potuto presentarsi in aula per difendersi e non l'ha fatto. Si tratta di una brutta strategia difensiva".

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