Riolo Terme: definito il nuovo progetto per la grotta del Re Tiberio sulla Vena del gesso

Riolo Terme: definito il nuovo progetto per la grotta del Re Tiberio sulla Vena del gesso

RIOLO TERME - Il Parco della vena dei gessi romagnola accresce la propria attrattività. Grazie ad un accordo importante, stipulato tra comune di Riolo Terme, regione Emilia-Romagna, Soprintendenza e BpB Italia, infatti, la grotta del re Tiberio diventerà un punto strategico dell'offerta naturalistica, archeologica e culturale del territorio collinare.

 

Il documento

Nel documento recentemente sottoscritto tra le parti si rende definitivo l'accordo di programma che già sei anni era stato proposto. Nello specifico, dopo le strategiche e necessarie opere di bonifica e messa in sicurezza del sito, operate direttamente dalla ditta BpB, proprietaria dell'area, al comune di Riolo Terme viene rilasciata la possibilità di ottenere il comodato d'uso gratuito per i primi 55 metri lineari della grotta. La durata del comodato è stato fissato in anni 99 a decorrere dall'anno 2008. Inoltre viene stabilito a favore del comune di Riolo Terme un diritto di passaggio all'interno dell'area interessata e la possibilità di operare ai fini della musealizzazione e della visita alla Grotta del Re Tiberio. In particolare viene concesso il diritto di posteggio (area bosco), la possibilità di usufruire del sentiero di accesso alla Grotta e quella di usufruire della strada di accesso al posteggio.

 

Il progetto archeologico

Il progetto ha come scopo principale quello di valorizzare e rendere fruibile al pubblico un sito così importante. Alla luce degli interventi di messa in sicurezza del sito ora sarà possibile effettuare scavi archeologici mirati. Lavori che dovrebbero prevedere anche lo svuotamento dell'ingresso della caverna. Inoltre il progetto prevede la creazione di vere e proprie riproduzioni dei reperti recuperati per essere lasciati all'interno della Grotta al fine di creare un museo all'aperto affinché le visite siano più stimolanti ed appassionanti, creando un vero e proprio sito archeologico di interesse notevole anche dal punto di vista culturale, turistico, didattico, storico e ambientale. Per ottenere tutto ciò dovrà essere costruito un passaggio alternativo a quello attuale. Un sentiero che condurrà i visitatori alla Grotta con caratteristiche tali da divenire un vero e proprio percorso archeologico - ambientale con una adeguata segnaletica che accompagni il visitatore alla Grotta raccontandogli cos'è la Vena del Gesso, come è nata, quale flora e quale fauna era presente migliaia di anni fa e quale oggi vi è presente.

 

Al termine degli scavi dovrebbe poi essere presentata un'esposizione pubblica con tutti i risultati, reperti ritrovati realizzata presso la sede del museo del territorio nella Rocca di Riolo.

Contemporaneamente a queste ultime operazioni la grotta verrà aperta alla fruizione pubblica e dotata di cartellonistica e di un esaustivo apparato didattico. Assieme a tutto questo, ad impreziosire il sito ci dovrebbe essere anche un calco fedele di una delle tombe dell'Età del Rame individuate nei sondaggi del 2002.

 

Il commento del Sindaco Emma Ponzi

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"Con questo documento abbiamo chiuso una lunga trattativa portata avanti da quasi sei anni. Un tempo sicuramente lungo ma che oggi porta una delle risorse naturalistiche più importanti del territorio ad essere futuro volano, turistico, culturale e paesaggistico per il turismo del nostro territorio. Grazie alla collaborazione tra enti pubblici e proprietà - ci tiene a sottolineare il primo cittadino riolese - possiamo tranquillamente confermare e sottoscrivere appieno l'acquisizione nel patrimonio di pubblico interesse e fruizione di un valore aggiunto per il parco in primis ma anche per l'economia culturale e turistica".

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