Riolo Terme, il centro visite Cà Carnè passa al Parco della vena del gesso

Riolo Terme, il centro visite Cà Carnè passa al Parco della vena del gesso

RIOLO TERME - Il Parco regionale della Vena del gesso lavora ormai a pieno ritmo. Sbrigate le formalità burocratiche, il Consorzio di Gestione è ormai pienamente operativo. Un passo importante è certamente l'affidamento al consorzio, della gestione del centro visite Cà Carnè, di proprietà della Provincia di Ravenna e dei Comuni di Faenza e Brisighella. La scelta si inquadra nella strategia generale di affidare al Parco la gestione dei servizi posti all'interno del proprio territorio, a partire proprio dai centri visite.

 

Il parco, per altro, ha potuto aggiungere ai 45.000 € messi a disposizione annualmente dagli enti proprietari di Cà Carnè, altri 15.000 € di risorse proprie, per migliorare ed ampliare i servizi del centro visite stesso. Un incremento del 30% che consentirà, già dal 2010, l'attivazione di diverse iniziative e nuovi progetti, grazie anche alla collaborazione con un gestore del centro, ufficialmente incaricato. Inoltre, attraverso la gestione diretta, il consorzio di gestione potrà coordinare le attività del Centro, in modo da estenderne i servizi a tutto il territorio dell'area protetta, in linea con gli indirizzi generali di promozione, sviluppo e animazione del Parco.

 

Il centro visite Cà Carnè, cuore del parco naturale Carnè, è il fiore all'occhiello del Parco della Vena del gesso romagnola. Il parco Carnè nasce nel 1973 come Parco provinciale per tutelare una delle aree naturalisticamente più interessanti della vena del gesso. Nel 1997 la gestione era stata affidata alla Società di Area "Terre di Faenza", tramite convezione con gli enti proprietari. In questi anni il Parco Carnè si è dotato di un punto informativo, un museo naturalistico dedicato alla fauna della Vena del Gesso, un rifugio con ristorante, bar ed alcune stanze, un'area per il campeggio di gruppi Scout. Un ricco calendario di eventi anima il Parco per tutta la bella stagione, facendone un imperdibile punto di riferimento per chi vuole trascorrere una giornata di vero relax, mentre sono sempre disponibili su prenotazione visite guidate alla grotta Tanaccia e alle parti più significative ed interessanti del Parco della vena del gesso. "Il Carnè", come lo chiama la gente del posto, è considerato una "vetrina delle fonti rinnovabili"ed è praticamente autosufficiente per quanto riguarda le esigenze energetiche.

 

Il consorzio di gestione del parco, visto il buon lavoro fino a qui svolto, intende mantenere il rapporto con la Società d'Area "Terre di Faenza" e dare continuità ai rapporti con i privati fino ad ora coinvolti nella gestione del punto ristoro e del calendario eventi.

 

«Un passaggio importante e storico - commenta il presidente del Parco, l'assessore provinciale Eugenio Fusignani - che permette un maggior coinvolgimento e coordinamento sia tra i soggetti interessati all'area protetta sia nelle iniziative che verranno organizzate all'interno del Carnè e quindi del parco regionale.Questo centro visite, assieme a quello di Tossignano, rappresentano due porte di ingresso al parco vitali e dinamiche che permetteranno al territorio di poter esprimere ancora più la propria vocazione turistica ed ecologica».

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -