Rischio sismico per il 33% delle scuole in Emilia-Romagna

Rischio sismico per il 33% delle scuole in Emilia-Romagna

Rischio sismico per il 33% delle scuole in Emilia-Romagna

Rischio sismico per tre scuole su dieci in Emilia-Romagna. Il dato allarmante emerge dal report annuale di Legambiente sulla qualita' dell'edilizia scolastica e sulla sostenibilita' ambientale delle scuole. Altri dati non rappresentano certo un risultato positivo: il 56% degli edifici e' inoltre stato costruito prima della meta' degli anni '70 (solo il 7,87% risale al periodo tra il 1990 ed il 2007) e tra i banchi si agita lo spettro dell'amianto, che ha intaccato il 21,84% degli edifici.

 

Gli istituti regionali recuperano terreno proprio sull'ecocompatibilita', con risultati positivi per la qualita' delle mense scolastiche (il 55,85% dei pasti serviti sono in parte biologici), l'abbattimento dei consumi energetici (nel 97,32% dei casi si utilizzano fonti di illuminazione a basso consumo) e la pratica della raccolta dei rifiuti, con il picco massimo del 100% per la carta.  Il dossier ha acceso i riflettori su 519 scuole, per una popolazione scolastica di 98.493 studenti. Nel complesso gli edifici sono vecchi: il 56% e' stato realizzato prima del 1974, quando entro' in vigore la legge n.62 sui "Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche". Il 3,24% delle scuole e' datato addirittura a prima del '900.

 

Un'altra porzione consistente (il 35,65%) risale al periodo 1974-1990; appena il 7,87% sono stati edificati a partire dagli anni '90. In generale la condizione delle scuole e' pero' accettabile: soltanto il 6,28% delle strutture ha infatti bisogno di interventi urgenti di manutenzione; il 70% ha invece ricevuto un restyling straordinario negli ultimi cinque anni.

 

Bene anche le certificazioni d'agibilita' strutturale: l'87,56% delle scuole ha le carte in regola per l'agibilita' statica; il 96,68% ha la documentazione a posto sul fronte igienico-sanitario e le prove di evacuazione vengono regolarmente eseguite dal 100% degli istituti. Numeri che scompaiono, pero', davanti al 33,72% di edifici realizzati su aree a rischio sismico. Ad accentuare i pericoli ci pensa anche il 21,84% di scuole con la presenza certificata di tracce d'amianto. Il mortale materiale da rivestimento e' stato comunque eliminato con opportune azioni di bonifica nel 10,90% dei casi.

 

Ancora: il 19,6% delle scuole deve poi fare i conti con la presenza, nel raggio di un chilometro, di antenne di telefonia mobile, il 17,6% con quella di antenne radio-televisive ed il 15,8% si trova nelle vicinanze di aree industriali. Ma e' sul versante della sostenibilita' ambientale che le scuole emiliano-romagnole danno il meglio. La raccolta differenziata e' diffusa ovunque. Con punte di eccellenza: la carta e' "differenziata" nel 100% degli istituti, la plastica nell'88%, il vetro nel 77%. Anche i toner e le cartucce per le stampanti vengono infilati in contenitori ad hoc (con un tasso del 75%), cosi' come l'alluminio (73,9%). Nell'87% delle scuole ci sono i giardini e solo il 10% e' privo di strutture sportive.

 

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Nel 38,7% degli istituti e' inoltre attivo un regolare servizio di scuolabus. Gli impianti elettrici sono a norma (nell'89% degli edifici) ed il risparmio energetico e' ad alti livelli, con una quota del 97% di scuole che utilizza fonti d'illuminazione a basso consumo.

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