Rise dopo il terremoto dell'Aquila, imprenditore tenta il suicidio

Rise dopo il terremoto dell'Aquila, imprenditore tenta il suicidio

ROMA - Francesco Maria De Vito Piscicelli, il costruttore campano, noto alle cronache per l'intercettazione nella quale aveva rilevato di aver riso al telefono di fronte alla notizia del devastante terremoto che ha sconvolto l'aquilano immaginando nuovi affari sulla ricostruzione, ha tentato il suicidio mercoledì sera in ufficio ingoiando un intero flacone di tranquillanti. L'imprenditore è riuscito a cavarsela con una lavanda gastrica e una note in osservazione.

 

Alle 20 la moglie non vedendolo tornare a casa vicino Villa Ada, ha telefonato alla polizia. Davanti all'elegante palazzo di via Margutta si sono presentati gli agenti del commissariato Trevi-Campo Marzio con un'ambulanza. Hanno aperto con le chiavi e soccorso il costruttore, ricoverato all'ospedale Santo Spirito. I medici gli hanno salvato la vita con una lavanda gastrica e dopo una notte in osservazione Piscicelli è stato dimesso.

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