Risoluzione del Pd in Regione per dire "no" ad ogni forma di nucleare

Risoluzione del Pd in Regione per dire "no" ad ogni forma di nucleare

BOLOGNA - "Totale disaccordo e indisponibilità all'installazione o all'attivazione di una centrale nucleare sul territorio della regione". È quanto esprime il testo di una risoluzione presenta in Regione da 22 consiglieri della maggioranza (pd, idv, fed. sinistra, sel-verdi) prima firmataria Roberta Mori, nella quale si impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso la Conferenza Stato-Regioni e in ogni altra sede opportuna, per riaffermare l'indisponibilità dell'Emilia-Romagna ad ospitare una centrale nucleare all'interno del territorio. Il documento si chiede inoltre all'esecutivo regionale "di proseguire il lavoro positivo fin qui svolto per monitorare la completa fase di smantellamento della centrale di Caorso (Pc)".

 

A differenza di quanto già realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, dotatasi del Piano energetico Regionale che fa leva sul risparmio e sull'efficienza energetica, - segnalano i consiglieri - l'Italia non ha un organico ed analogo strumento di pianificazione nazionale. Nel considerare che "il Governo centrale sta adottando misure contraddittorie, che contrastano con gli indirizzi comunitari di risparmio energetico, valorizzazione delle fonti rinnovabili, limitazione dei gas Serra", nel documento si chiede l'impegno della Giunta regionale a sollecitare l'adozione di un piano energetico nazionale, elaborato con il coinvolgimento delle Regioni, per la definizione del reale fabbisogno energetico e della reale possibilità di risparmiare energia utilizzando sempre più le fonti rinnovabili e naturali.

 

A tal proposito la risoluzione chiede che sia valorizzato nel Piano energetico nazionale l'energia solare "quale eccellenza italiana sia per produzione sia per consumo", in modo da fornire al contempo una risposta ai temi energetici e all'occupazione di ricercatori e lavoratori in settori fortemente innovativi. Ribadita anche la necessità "di sostenere con forza al ricerca scientifica nel campo del nucleare di quarta generazione, nonché di tutte le energie alternative e rinnovabili, con piani integrati sotto il profilo di risorse e progettualità". Ultima richiesta all'indirizzo dell'esecutivo regionale: l'impegno a valorizzare l'efficienza e il risparmio energetico per una forte riduzione dei consumi.

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