Ritorna l'ombra del calcio-scommesse, arresti anche in Romagna

Ritorna l'ombra del calcio-scommesse, arresti anche in Romagna

Ritorna l'ombra del calcio-scommesse, arresti anche in Romagna

Ha travolto anche la Romagna la nuova bufera sul mondo del calcio. Gli agenti della Squadra Mobile di Cremona, coordinata dal Servizio centrale Operativo, ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive. In Romagna gli arresti sono stati effettuati a Rimini e Ravenna. Sono complessivamente 13 le città coinvolte.

 

Tra queste anche Bari, Como, Bologna, Pescara, Ancona, Ascoli, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Tra le persone finite in manette ci sono ex giocatori di serie A, calciatori di serie B e Lega Pro, ancora in attività e dirigenti di società di Lega Pro. Su tutti spicca l'arresto di Beppe Signori, ex capitano della Lazio, ora ai domiciliari. Per l'accusa, gli indagati facevano parte di un'organizzazione nella quale ognuno aveva dei compiti ben definiti.

 

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L'obiettivo, stando a quanto appurato dagli inquirenti, era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Secondo l'indagine, i 16 sarebbero anche riusciti a condizionare alcuni match, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Il capo della mobile di Cremona, Sergio Lo Presti, ha citato un esempio: nel novembre del 2010 6 giocatori della Cremonese sarebbero stati intossicati a causa dell'assunzione di alcune bevande.

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