Roberto Benigni, una mostra per finanziare la ricerca dell'Irst

Roberto Benigni, una mostra per finanziare la ricerca dell'Irst

Roberto Benigni, una mostra per finanziare la ricerca dell'Irst

BOLOGNA - Roberto Benigni e Nicoletta Braschi hanno aperto le porte a "Bob e Nico". Mercoledì pomeriggio i due attori hanno inaugurato a palazzo"Pepoli" la mostra che ripercorre i 36 anni di carriera e di vita insieme. "Essere qui, così glorificati, quasi beatificati - esordisce Benigni - ci fa sentire un po' fuori luogo, un po' come Gasparri al Senato ma anche pieni di gioia". I proventi finanzieranno il Centro Risorse Biologiche dell'Irst di Meldola.

 

"Siamo diventati due affreschi, ci hanno messo come i quadri di Carracci, gigantografie che sembrano esperimenti alla Andy Warhol".

 

E'con l'usuale entusiasmo e ironia dell'attore toscano e la contrapposta discrezione della moglie, che la celebre coppia ha inaugurato questa mostra "immateriale", come l'ha definita il suo ideatore Giuseppe Bertolucci, presidente della Cineteca di Bologna, nata per uno scopo nobile: finanziare con i propri proventi la realizzazione del Centro Risorse Biologiche (con un archivio di materiali biologici umani donati dai pazienti utile a studi e sperimentazioni) dell'Istituto scientifico romagnolo per lo Studio e la cura dei tumori di Meldola (IRST).

 

Da giovedì, giorno di apertura al pubblico, al 6 agosto i visitatori potranno passeggiare tra le sale lungo un percorso in cui gli allestimenti fatti dallo scenografo Giancarlo Basili e le proiezioni di filmati, spezzoni tratti da film, apparizioni televisive, testi, foto, oggetti di scena e altri materiali faranno da filo d'Arianna per ripercorrere gli attimi più significativi della vita artistica dei due attori. Una vita, come coppia e come colleghi, vissuta in estrema simbiosi che non poteva che essere celebrata in una mostra come questa: "io e Nicoletta - racconta Benigni - abbiamo costruito tutto insieme, dalla prima volta in cui ci siamo visti e quando lei mi ha proposto questa idea non ho potuto far altro che seguirla".

 

E' stata infatti da un'idea di Nicoletta Baschi, romagnola ed ex compagna di classe del dott. Giovanni Paganelli, consulente scientifico dell'Irst, che si è materializzata l'esibizione con l'intento di finanziare la ricerca: "è davvero piccolo il nostro contribuito a questa mostra, ci siamo limitati a mettere a disposizione il materiale raccolto in questi anni. Ci è sembrato naturale che la destinazione di queste cose  diventasse pretesto per condividere un'idea, in questo caso una raccolta di fondi per la ricerca. Abbiamo accettato con grande entusiasmo la proposta del dottor Paganelli di pensare qualcosa a favore dello studio contro i tumori e dell'Irst; tutta la nostra fiducia va all'attività di questi medici che rappresentano l'eccellenza umana e professionale."  

 

Il cammino da percorrere, per sottolineare appunto la finalità della mostra, parte e termina appositamente dalla sala dedicata all'Irst in cui sono allestiti pannelli, infografiche e video che descrivono l'istituto meldolese e le modalità per sostenerlo. "Questa iniziativa è nata da una telefonata di qualche anno fa con Nicoletta - esordisce il dott. Paganelli -  e la ringrazio insieme a Roberto per il gesto di grande generosità. Noi all'Irst, con l'università di Bologna e lo IEO di Milano, riusciremo a fare cose che non hanno nulla da invidiare a livello internazionale agli altri istituti di ricerca e ce la metteremo tutta per portare avanti la ricerca in ambito oncologico ma non solo,  perché possa essere a beneficio di tutti".

 

Tra le diciassette sale, ricavate su 3mila metri quadri nel piano nobile del palazzo, la più suggestiva è sicuramente quella in cui è stata ricreata la cella del lager del film "La vita è bella" con letti, pavimento scricchiolante e atmosfera cupa fedelmente riprodotti. A destra, a sinistra, alzando il naso, su ogni parete o soffitto che sia, vediamo spezzoni cinematografici e televisivi in cui Benigni e la Braschi interpretano, intrattengono, ridono...sembra proprio di essere nel bel mezzo dei loro frammenti di vita e di successi.

 

La mostra, realizzata grazie alla Cineteca di Bologna e alla Fondazione Carisbo, non è che il preludio di una serie di iniziative culturali collaterali a Bologna in cui Roberto Benigni e Nicoletta Braschi saranno coinvolti, tra le quali l'immancabile lettura della Divina Commedia il 20 giugno in piazza Maggiore. Con "Bob e Nico" inoltre si inaugura il Palazzo Pepoli Vecchio come sede del "Museo della Città di Bologna" dopo otto anni di progettazione, restauro e ristrutturazioni non ancora terminati.

 

L'inaugurazione di mercoledì, aperta ad un numero ristretto di invitati, ha visto tra i suoi visitatori numerosi personaggi conosciuti: hanno partecipato infatti Romano Prodi, Alessandro Bergonzoni,Samuele Bersani, Patrizio Roversi, Vinicio Capossela e Pif delle Iene.

 

L'augurio dell'attore per il buon esito dell'iniziativa non poteva che essere intriso di fiducia, ironia e una punta di satira politica: "con la disoccupazione che c'è in giro grazie a questo governo e il conseguente tempo libero delle persone, mi auguro che questa mostra sia sempre piena".

 

Info: www.cinetecadibologna.it. Palazzo Pepoli, via Castiglione 8, Bologna. Orari di apertura: martedì- venerdì dalle 15 alle 22; sabato e domenica dalle 11 alle 22. Biglietto intero euro 8, riduzioni varie.

 

Isabella Calzolari


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