ROCCA S.CASCIANO - I sindacati contro la chiusura del Poligrafico Cappelli

ROCCA S.CASCIANO - I sindacati contro la chiusura del Poligrafico Cappelli

ROCCA SAN CASCIANO - Si è conclusa con la riunione odierna delle 3 Segreterie dei Sindacati Confederali dei grafici la fase, ancora interlocutoria riguardante il futuro dell’ex Poligrafico Cappelli (ora A.G.G. Printing Stars) di Rocca San Casciano.


La vicenda, culminata con la procedura fallimentare della copo-gruppo, appena più di un mese fa, pur nella sua prevedibilità ha destato non poco sconcerto!


In primo luogo da parte delle maestranze alle quali nonostante le promesse della vigilia è toccato un Natale senza stipendio (novembre-dicembre-13.a ?), le OO.SS. e le R.S.U. di Fabbrica hanno purtroppo potuto interloquire per una lunga fase in maniera spesso anomala e bizzarra, con una Proprietà rappresentata dalla Sig.ra Filippino, che nei fatti non ha dimostrato alcuna propensione alla imprenditorialità.


Nonostante le richieste reiterate di un piano industriale riguardante anche il breve periodo, la Sig.ra Filippino si è sempre limitata ad una navigazione a vista e per giunta su bassi fondali!


Clima di incertezza, scarsa managerialità, indifferenza verso la responsabilità derivante dai ruoli, latitanza rispetto ai problemi, incuria verso gli interlocutori (financo verso le Istituzioni).


Il tutto è sfociato come inevitabilmente avviene in questo scenario verso il veloce smembramento del Gruppo a partire da Torino per proseguire nella vendita dell’ex “Milanostampa” (di Farigliano CN), per proseguire con Moncaglieri Torino, con il sito produttivo di Rocca San C. a cui tocca l’ingrato compito di “reggere il cerino acceso” di questa situazione.


L’incontro del 10 u.s. con la curatela fallimentare rappresentata dal Dott. Binello, prima con le OO.SS. e successivamente presso l’Amministrazione Comunale di Rocca è servita solo parzialmente a recuperare alcune risposte dovute per inciso già da qualche mese dalla Proprietà.


Si raccolgono oggi tristemente e per l’ennesima volta i cocci di una situazione che in un trentennio dei 150 anni di vita della “Cappelli” quasi ciclicamente si è presentato.


Alienazione della struttura, affitto, cessione di ramo d’Azienda sono tutte ipotesi percorribili a cui il Sindacato, attraverso i propri Segretari Territoriali Valentini, Andriano, Dalla Bella, non pone preclusioni, ammesso che esistano, meglio se a livello locale, imprenditori decisi a scommettere (e se ci sono battano un colpo..........).


Una scommessa da giocare sul rilancio e sulla valorizzazione di un patrimonio professionale e tecnologico che in passato ha fatto scuola ai massimi livelli.


Le uniche condizioni meglio definibili come auspici poste dall’assemblea dei lavoratori riguardano l’affidabilità dei nuovi interlocutori, la loro provenienza dal settore (basta con i “rabazzieri”) e soprattutto una certa solidità economica che consenta di fare fronte in modo più continuo alle loro retribuzioni le quali rappresentano comunque un motivo di grossa preoccupazione in quanto incide pesantemente sulla vita quotidiana di ognuno.


Ci si augura poi che questa fisionomia di acquirenti sappiano riconoscere capacità di interlocuzione e di confronto ad un Sindacato che responsabilmente prima ancora di sbracare ha cercato in tutte le direzioni soluzioni utili alla salvaguardia di una realtà produttiva collocata purtroppo oggi in un contesto di sofferenza ormai conclamata a livello locale.

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