Rocca San Casciano: bocconi avvelenati, il sindaco estende l'ordinanza

Rocca San Casciano: bocconi avvelenati, il sindaco estende l'ordinanza

Gli ultimi avvelenamenti di cani nei dintorni di Rocca San Casciano hanno  indotto il sindaco Rosaria Tassinari ad ampliare  una precedente ordinanza per bonificare e tabellare le zone a rischio bocconi avvelenati. In particolare è stato incaricato l'ufficio tecnico comunale di  bonificare e tabellare diverse zone, oltre alla località Prato Calcio S. Maria: via S. Donnino poderi Cagnana, Campodonico e Casetto Tovera, via S. Stefano località Tirli, via della Terra località S. Stefano podere Ghetti, località Cutizzano, via Aldo Moro località Monticino lungo la strada provinciale 23. 

 

All'ordinanza verrà data la massima diffusione al fine di segnalare le zone a rischio anche per evitare pericoli alla popolazione. Negli ultimi mesi sono già oltre dieci i cani morti a causa degli avvelenamenti, salvo pochissimi che si sono salvati, grazie al pronto intervento dei proprietari che sono ricorsi al veterinario. Dalle analisi effettuate dal servizio veterinario sulle viscere di alcuni cani morti, risulta che le esche erano state avvelenate con pesticidi. L'ordinanza del sindaco chiede anche alle forze di polizia d'intensificare controlli di prevenzione e repressione nei confronti dei responsabili di questi atti inqualificabili.

 

Nella mattinata di giovedì 18 marzo è previsto un incontro con il Prefetto, la Questura il Sindaco di Rocca San Casciano  le Forze Dell'ordine per affrontare la problematica della recrudescenza del fenomento dei bocconi avvelenati.

 

Commenta il sindaco, Rosaria Tassinari: "Il fenomeno, per l'amipiezza che ha assunto, è divenuto veramente inquietante. L'impegno per la prevenzione e per la repressione di questo barbaro comportamento dovrà essere massimo. Spiace constatare che questi fenomeni sono divenuti vere e proprie situazioni di sofferenza non solo per i cani ma anche per i proprietari che sono legati ai loro animali da un sentimento di grande affezione. Conclude il sindaco: "La strage di cani è veramente un barbaro fenomeno che non è degno di persone civili."

 

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