Rocca San Casciano: entro l'anno il restauro della Torre Civica

Rocca San Casciano: entro l'anno il restauro della Torre Civica

Con una spesa di circa 100mila euro, sarà restaurata entro il 2010 la Torre civica di Rocca San Casciano, il principale monumento nel centro storico del paese e di piazza Garibaldi. Il progetto preliminare, finanziato con 50mila euro dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e con altrettanti fondi regionali del Piano di sviluppo della montagna, attraverso l'Unione montana Acquacheta, è già pronto. Il progetto di restauro, reso possibile dalla sensibilità degli organismi della Fondazione Cassa Dei Risparmi di Forlì, che sta sostenendo economiemante il progetto, prevede vari interventi, fra cui il rifacimento della facciata, dei pluviali e del mosaico in ceramica dell'orologio che risale al XVI secolo. Si tratta di un prezioso orologio, con un quadrante a lancetta unica con dodici numeri romani, caricato ancora manualmente ogni giorno dal campanaro Edgardo Cagnani.

 

"L'origine delle torri civiche -spiega il sindaco, Rosaria Tassinari- sta a significare il predominio del governo comunale sul potere della borghesia, dell'interesse pubblico o del bene comune su quello privato; valori civili ancora validi anche oggi. Inoltre, l'orologio e la campana della Torre civica scandiscono il ritmo della società civile e della vita dei cittadini. Ecco perché è importante il restauro e il mantenimento delle tradizioni." Le origini della Torre civica risalgono al 1412, quando gli statuti fiorentini ricordano che "quando per ordine del podestà o del Consiglio in occasione di torbidi bisogni o in altro bisogno pubblico la campana del palazzo suoni a martello, sono obbligati ad accorrere tutti gli uomini dai 15 ai 60 anni". La relazione del terribile terremoto del 1661 descrive "il palazzo pubblico, sopra del quale risiede una torre sopravi collocato l'orologio e vi è una bella ringhiera di pietre, sopra alla quale ogni sera, con due grosse torce, si suona l'Ave Maria di notte."

 

Dopo il terremoto, la Torre civica subì radicali restauri nella forma che è giunta fino ad oggi. La campana attuale, o meglio, il campanone (come tutti lo chiamano in paese) risale al 1842, fatto installare dal gonfaloniere dell'epoca, Andrea Assirelli, per ricordare la vittoria di una disputa giurisdizionale con Terra del Sole, riguardante il passaggio dei poteri come capoluogo nel 1776. Per l'occasione fu fusa anche una precedente campana del 1780. Ancor oggi il campanone suona mezzogiorno, per le riunioni del consiglio comunale e per i principali avvenimenti del paese e dei suoi abitanti, dalla nascita alla morte.

Conclude il sindaco Tassinari: "Per la sua importanza storica, culturale e sociale, la Torre civica rappresenta il simbolo del Comune, il cuore del cuore del paese, cioè della piazza, che è il teatro sotto le stelle delle principali manifestazioni della vita pubblica, fra cui i concerti musicali, diventando la capitale estiva della lirica in Romagna."

 

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -