Rocca San Casciano, il sindaco visita i presepi di Gianè

Rocca San Casciano, il sindaco visita i presepi di Gianè

ROCCA SAN CASCIANO - "La più grande soddisfazione è stata per me la visita del sindaco, Rosaria Tassinari, al presepe unico al mondo." Lo ha dichiarato Ennio Cangini, per tutti Giané, che ha realizzato una bizzarra e quanto mai estrosa rassegna di un centinaio di presepi nel suo orto di Casanova, a un chilometro da Rocca San Casciano, lungo la statale 67. Sono presepi di tutte le forme, le dimensioni e nelle ambientazioni più strane e originali. Si va da una capanna sotto l'albero di gelso col nido della cicogna in cima al tetto alla "grotta romana", dalla Natività negli attrezzi agricoli di una volta alle presse ottocentesche dell'industria, dai presepi mignon a quelli incastonati in un tronco di quercia di quasi tre tonnellate. Nell'orto natalizio di Giané non poteva mancare "l'albero di Natale unico al mondo". Non è il classico abete con le luci, ma di una pianta da frutto dell'orto, di 5-6 metri, coi soli rami nudi protesi verso il cielo, cui Giané ha appeso centinaia di padelle, tegami e pentole da cucina. Commenta soddisfatto lo stravagante artista: "Ho appeso tegami, padelle e pentole, dove per secoli si sono nutrite e sfamate migliaia di persone. Quindi questo è l'albero della vita, come del resto Natale è vita, perché vuol dire nascita".

 

Nel suo paradiso terreste, Gianè ha costruito di tutto: capanne, vialetti di animali di tutte le forme (ricavati da sassi sormontati da rami e tronchi di tutte le forme e dimensioni), attrezzi agricoli e perfino obelischi. Racconta Giané: "Ne ho dedicato uno anche al sindaco, Rosaria Tassinari, perché ama il suo paese e si dà da fare per tutti." Commenta il sindaco Tassinari, al termine della vista: "Sono rimasta piacevolmente sorpresa di aver trovato tanti presepi così originali e belli, frutto di una non comune creatività e fantasia di questo bravo concittadino." Vicino all'orto di Casanova, Gianè ha anche un immenso pollaio, ora pieno zeppo di cose vecchie, una specie di museo degli oggetti più strani del secolo scorso. Un altro museo simile, ancora più ricco di pezzi, si trova in paese, in piazza Poggi. Giané colleziona attrezzi agricoli, utensili artigianali e oggetti da oltre dieci anni. Tutti in paese sono convinti che, "se Giané non ci fosse, bisognerebbe inventarlo". Infatti, un'amica gli ha dedicato una ceramica che lui ha murato all'ingresso del Museo di Casanova, con la scritta: "Dio all'ottavo giorno creò Giané".

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