Rocca San Casciano, sabato inaugurano i restauri della Torre Civica

Rocca San Casciano, sabato inaugurano i restauri della Torre Civica

Rocca San Casciano, sabato inaugurano i restauri della Torre Civica

ROCCA SAN CASCIANO - Per celebrare il 150esimo dell'Unità d'Italia, il Comune ha indetto tre manifestazioni per sabato 7 maggio. S'incomincerà alle ore 16 in piazza Garibaldi con l'inaugurazione dei restauri della Torre civica (Campanone) e l'intervento del Corpo bandistico rocchigiano. Alle 16.30 nella sala del consiglio comunale, si proseguirà col saluto del sindaco, Rosaria Tassinari, e la relazione dello storico e sindaco di Forlì, Roberto Balzani, su "La Romagna Toscana nel Risorgimento".

 

Alle 17.30 la rocchigiana Martina Dotti presenterà il suo libro "Storie di libri, famiglie di librai. I Cappelli: da Rocca San Casciano all'editoria internazionale". Concluderà Addis Sante Meleti con l'intervento su "Agostino Cavina costruttore dell'orologio di Rocca San Casciano." I restauri della Torre civica sono stati effettuati dalla locale ditta Sle, con un appalto di 120mila euro: 50mila euro della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (il cui presidente Piergiuseppe Dolcini interverrà alla manifestazione), 48mila di fondi regionali, attraverso l'Unione montana Acquacheta, e il resto fondi comunali. Sono stati eseguiti vari lavori, fra cui il rifacimento della facciata e del mosaico in ceramica dell'orologio del XVI secolo, con un quadrante a lancetta unica e dodici numeri romani, caricato ancora manualmente ogni giorno dall'orologiaio Edgardo Cagnani o dal figlio Giovanni. Le origini della Torre civica risalgono al 1412, quando è descritta dagli statuti fiorentini, mentre la relazione del terribile terremoto del 1661 descrive "il palazzo pubblico, sopra del quale risiede una torre sopravi collocato l'orologio."

 

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In seguito la Torre civica subì radicali restauri. La campana attuale o campanone (come tutti lo chiamano in paese) risale al 1842, fatto installare dal gonfaloniere dell'epoca, Andrea Assirelli, per ricordare la vittoria di una disputa con Terra del Sole, riguardante il passaggio dei poteri come capoluogo nel 1776. Ancor oggi il campanone suona mezzogiorno e annuncia le riunioni del consiglio comunale e i principali avvenimenti del paese. Commenta il sindaco, Rosaria Tassinari: "Per la sua importanza storica, culturale e sociale, la Torre civica rappresenta il simbolo del Comune, il cuore del paese, cioè la piazza, teatro delle principali manifestazioni della vita pubblica. Ecco perché tutti i rocchigiani vi sono affezionati e sono orgogliosi del restauro."

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