Rocca San Casciano, si accendono i pagliai per la Festa del Falò

Rocca San Casciano, si accendono i pagliai per la Festa del Falò

Tutto è pronto per la Festa del Falò di Rocca San Casciano. L'appuntamento è per sabato sera, 24 aprile, alle 21.30, quando saranno accesi i due pagliai dei rioni Borgo e Mercato. Alla festa partecipano ogni anno oltre diecimila persone, che arrivano da ogni parte della Romagna e anche da altre regioni, che arrivano nella cittadina del Montone con centinaia di auto e decine di camper e pullman. Si parte con la benedizione delle fiaccole nella chiesa parrocchiale e l'arrivo di corsa dei tedofori nel fiume.

 

Qui tutti gli altri addetti all'accensione accenderanno le fiaccole per la magica fiammata al segnale del via con un gran botto secco. Anche se non c'è più la gara fra i rioni, vincerà il pagliaio che si accende prima e che brucia meglio a furor di popolo. La sfida fra i rioni proseguirà coi fuochi d'artificio e coi botti, sempre lungo le sponde del fiume, mentre da entrambe le parte i rivali si sfideranno con canti, musica, sfottò e a suon di cori. Il Comitato organizzatore, presieduto dal sindaco e formato da Comune, Pro Loco, rioni Borgo e Mercato, raccomanda a tutti il massimo rispetto delle regole e la prudenza dovuta ad una manifestazione con tanta partecipazione di pubblico.

 

Al rientro del dopo festa le forze dell'ordine controlleranno con l'etilometro gli autisti alla guida delle auto. La festa si caratterizza per la sfida dei falò fra i rioni Borgo e Mercato, che dividono in due il paese non solo la sera della sfida dei fuochi, ma anche durante i mesi di preparazione e durante le sfilate dei carri, in programma nella piazza Garibaldi per il dopo falò il sabato sera e col bis la domenica pomeriggio 25 aprile.

 

Tradizionalmente la Festa del Falò si svolgeva l'ultimo sabato di marzo. Ma quest'anno la data coincideva con la settimana prima di Pasqua e le elezioni regionali. Poi, a causa della neve e del maltempo, è slittata a questa data.La festa ha origini antichissime ed è legata ai riti del passaggio dall'inverno alla primavera, che in Romagna s'identificano nelle fugarène e lom a merz. Nel Settecento per influenza dei frati francescani, i fuochi furono spostati alla vigilia di S. Giuseppe (18 marzo), prendendo il nome di Fuochi di S. Giuseppe. Ma da alcuni decenni la Festa del Falò si celebra l'ultimo sabato di marzo. Per tutta la manifestazione funzioneranno stand gastronomici con specialità locali, mentre la domenica pomeriggio si terrà anche il mercatino con le bancarelle.

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