Rocca San Casciano, un premio per la banda cittadina

Rocca San Casciano, un premio per la banda cittadina

ROCCA SAN CASCIANO - Martedì sera 18 gennaio, alle ore 20.30, si terrà un consiglio comunale straordinario aperto, per consegnare alla Banda cittadina un pubblico riconoscimento, nell'ambito delle manifestazioni del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, su richiesta del Ministero dei Beni culturali. Il sindaco, Rosaria Tassinari, consegnerà al maestro e al presidente del Corpo bandistico, Onorio Legni e Marco Benini, una pergamena "per la meritoria attività culturale e musicale che la Banda rocchigiana svolge da sempre a favore di tutta la popolazione e in particolare dei giovani."

 

Spiega il sindaco Tassinari: "Con persone di tutte le età, la nostra Banda favorisce anche le relazioni fra generazioni, oltre che a essere espressione della cultura popolare del nostro territorio. Nella storia del nostro Comune, la Banda è sempre stata un motivo d'orgoglio, perché è l'anima delle manifestazioni più importanti della società civile, dalle ricorrenze istituzionali alle feste religiose, dagli avvenimenti felici a quelli tristi." Formata da una quarantina di musicisti del paese, la Banda di Rocca San Casciano è affiancata anche da una scuola per giovani, "il vivaio dello stesso sodalizio." Grazie a questo riconoscimento, la Banda rocchigiana otterrà la qualifica di "Gruppo musicale d'interesse nazionale", entrando in un apposito registro dei Gruppi culturali d'interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In Italia le bande musicali sono 5.500, cui si devono aggiungere 9.700 cori e 850 gruppi folcloristici. La Banda di Rocca vanta due secoli di storia. Il granduca di Toscana Leopoldo II la volle al suo seguito in varie occasioni, fra cui durante la visita a Rocca nel 1834, all'inaugurazione del passo del Muraglione due anni dopo e nel 1849 a Firenze per la concessione della costituzione, quando il sovrano le regalò "il vessillo fiorentino", che ancor oggi gelosamente conserva. ". I legami con Firenze resteranno per sempre nel Dna della Banda rocchigiana, come dimostra l'esibizione a Palazzo Vecchio il 28 giugno 1998, in occasione del 150° anniversario della Bandiera. I segni che la Banda è da oltre due secoli la protagonista della piazza del paese sono tanti, ma due personaggi lo dimostrano in modo particolare: Carlo Alberto Cappelli, soprintendente dell'Arena di Verona, cui è dedicata un'omonima associazione musicale e teatrale, e Ugo Becattini, saxofonista per decenni della medesima, cui è dedicata l'omonima Fondazione. Entrambi gli enti proseguono a coltivare la passione per la musica nata e trasmessa dalla Banda cittadina.

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