Roma, attentato alla 'gay street': un lieve ferito

Roma, attentato alla 'gay street': un lieve ferito

Roma, attentato alla 'gay street': un lieve ferito

ROMA - Nuovo grave episodio di omofobia a Roma. Due bombe carta sono state fatte esplodere nella tarda serata di martedì nei pressi della cosiddetta "gay street" di via San Giovanni in Laterano. L'esplosione ha provocato panico, ma fortunatamente il bilancio è di un lieve ferito. L'attacco intimidatorio arriva al culmine di una serie di tensioni iniziate con l'aggressione di due omosessuali (uno accoltellato e l'altro colpito da una bottigliata) mentre si stavano baciando.

 

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine. Non è ancora stato appurato se gli ordigni lanciati contro il locale frequentato da omosessuali, il "Triclinium", fossero bombe carta o petardi di grosse dimensioni. Secondo alcuni testimonianze, ad agire sarebbero state delle "teste rasate" fuggite poi in sella a motorini. Il locale non ha subito alcun danno, mentre il ferito è stato colpito da una scheggia di una fioriera all'orecchio.

 

"L'atto si configura addirittura come gesto terroristico contro la comunità lgbt romana nel luogo della sua visibilità - ha affermato il Franco Grillini, presidente dell'associazione giornalisti gay Gaynet -. Si vuole ricacciare le persone omosessuali indietro di trent'anni le si vuole nascoste ed impaurite. Non siamo più ai tempi della dittatura e nemmeno le bombe carta saranno in grado di riportare indietro le lancette della storia".

 

L'attentato alla Gay Street "è un segnale grave che ci allarma e ci fa ritenere che siamo ormai in una situazione di emergenza alla quale però non bisogna cedere facendo vincere la paura", ha commentato Imma Battaglia, presidente di Gay Project. "Serve - ha proseguito - una risposta ferma e urgente da parte delle istituzioni e della politica tutta che per troppo tempo sono state assenti sui diritti civili delle persone lgbt in Italia".

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