Roma, gli chiudono l'arteria sbagliata. Muore dopo un mese

Roma, gli chiudono l'arteria sbagliata. Muore dopo un mese

Foto di repertorio-367

ROMA - Nel corso di un intervento chirurgico gli è stata chiusa un'arteria sbagliata, provocandogli un processo necrotico irreversibile. Un uomo di 52 anni si è spento lo scorso 23 settembre presso l'ospedale San Pietro - Fatebenefratelli di Roma dopo 36 giorni di agonia. La vittima era stata ricoverata per sottoporsi a una nefrectomia, l'asportazione di un rene sede di tumore. Ma i medici gli hanno chiuso l'arteria. A nulla sono serviti i cinque interventi per rimediare all'errore.

 

I familiari hanno presentato una denuncia alla Procura. Il pm Paola Filippi ha aperto un'inchiesta, disponendo l'autopsia sul corpo del 52enne, eseguita martedì. A causare la necrosi, hanno reso noto gli avvocati dei familiari del paziente, "la chiusura dell'arteria mesenterica superiore, assolutamente estranea ad una simile azione chirurgica che interessa esclusivamente l'arteria renale".

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