Roma, infermiera morta per un pugno in metrò. Carcere per l'aggressore

Roma, infermiera morta per un pugno in metrò. Carcere per l'aggressore

Roma, infermiera morta per un pugno in metrò. Carcere per l'aggressore

ROMA - La Procura di Roma chiederà il trasferimento in carcere, per Alessio Burtone, il ventenne ai domiciliari che ha colpito con un pugno in faccia lo scorso 8 ottobre dopo una lite in coda ad una tabaccheria alla stazione metropolitana Anagnina di Roma Maricica Hahaianu, infermiera romena 32enne morta venerdì sera dopo una settimana di coma, al Policlinico Casilino di Roma. Il giovane è ora accusato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.

 

Appresa la notizia del carcere, Burtone ha affermato al suo legale Fabrizio Gallo di "aver paura di tornare in prigione. Non volevo fare del male e provocare la morte di nessuno: sono profondamente pentito di quello che ho fatto". "È giusto che ora quel ragazzo vada in carcere - ha dichiarato Adrian Hahaianu, il marito della donna attraverso il suo legale Alessandro Di Giovanni -. Il nostro dolore è immenso ed è per Maricica che non c'è più".

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