Roma, rivolta dei taxi: Veltroni non arretra

Roma, rivolta dei taxi: Veltroni non arretra

Walter Veltroni non arretra. Il sindaco di Roma non si sposta dalle sue posizioni anche durante l’incontro, particolarmente atteso, con i tassisti che da due giorni stanno mettendo in ginocchio la capitale. Le auto bianche definiscono l’incontro con il sindaco “insoddisfacente” e ribadiscono il loro “no alle 500 nuove licenze, anche se il sindaco ha detto che si potrà discutere sulle modalità”. Oggi sciopero generale dei trasporti. Domani dovrebbe tornare la normalità.


“Convocheremo un’assemblea per formalizzare una controproposta e presentarla a Veltroni entro la fine della prossima settimana” ha dichiarato Loreno Bittarelli, rappresentante delle sigle sindacali dei tassisti.


LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA - Nuova giornata di passione e disagi a Roma, dopo la clamorosa protesta dei tassisti in risposta all’annuncio dato dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, di voler introdurre altre 500 licenze per i taxi in città. Un nuovo presidio si è registrato a Piazza Venezia, simbolo della protesta, con conseguenze alla circolazione stradale. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta affidata al pm Attilio Pisani. L’ipotesi di reato è di Interruzione di pubblico servizio.


La Commissione di garanzia sugli scioperi precetta i tassisti. Lo comunica il presidente Antonio Martone. Con una nota la Commissione ''preso atto del protrarsi dell'interruzione del servizio taxi nella citta' di Roma, con grave pregiudizio al diritto alla mobilità dei cittadini, in considerazione anche dello 'sciopero generale', previsto per domani 30 novembre, ha deliberato di richiedere al Prefetto di Roma l'urgente adozione delle misure previste dall'art. 8 della L 146/90 e succ. modd. (cosiddetta precettazione)''.


LA NOTA DEL COMUNE - Il Comune di Roma, per mezzo di una nota, ha però chiarito che non intende discutere con i rappresentanti dei tassisti fino a quando non cesseranno le forme di lotta attuali. "Si annuncia – cita la nota - per questo pomeriggio una riunione in Prefettura sul tema della vertenza taxi. Questa riunione, per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale, non si terrà se anche oggi la città e i cittadini subiranno i gravissimi disagi e la inaccettabile paralisi del traffico che la immotivata protesta di ieri di alcune centinaia di tassisti ha prodotto".”E' compito precipuo del Prefetto – prosegue la nota - operare in questa direzione, a tutela innanzitutto dei diritti dei cittadini e della salvaguardia della normale convivenza civile. Se queste condizioni di normalità saranno garantite, l'Amministrazione Comunale parteciperà, rappresentata dall'assessore alla Mobilità Mauro Calamante, con la disponibilità e definire soluzioni nell'interesse della categoria e dei cittadini".


VELTRONI – Dura la risposta di Veltroni pubblicata sull’edizione on line di “Repubblica”: “Il taxi è un servizio pubblico: si può proclamare uno sciopero, purché nei tempi e modi previsti dalla legge. Non si può invece, visti pure gli striscioni che denunciano un livello di organizzazione preventiva, bloccare all'improvviso una città intera”. Secondo il primo cittadino di Roma la responsabilità è da attribuire alle “variegate rappresentanze sindacali, decine e decine di persone, spesso cedono alle strumentalizzazioni. Alcune siedono al tavolo delle trattative più con obbiettivi politici che per difendere i lavoratori”. “Ma bloccare Roma – ha proseguito Veltroni su “Repubblica.it” - non farà cambiare idea all'amministrazione. Produce un solo risultato: isolare la categoria, mettersi contro la città”.


LA PROTESTA DI MERCOLEDI’ - Invasione in Campidoglio mercoledì pomeriggio dopo l’annuncio dato dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, di voler introdurre altre 500 licenze per i taxi in città. Gli autisti hanno occupato piazza del Campidoglio e improvvisato una protesta in piazza Venezia che ha mandato letteralmente in tilt il traffico della capitale. Attraverso i radiotaxi, i tassisti si sono dati appuntamento in centro a Roma occupando il centro dal Teatro Marcello ai Fori Imperiali. Soltanto in serata, dopo un incontro con il prefetto Carlo Mosca, che ha invitato giovedì alle 14.30 ad una ripresa del dialogo con il Campidoglio, sono stati tolti i blocchi. Vista la clamorosa protesta e l’ingorgo creato, 35 linee di trasporto pubblico sono state costrette a deviare il proprio percorso. E’ entrata in azione anche la Digos, che ha fotografato e ripreso le targhe dei tassisti che hanno bloccato il traffico. Eloquenti gli slogan di protesta recitati dai manifestanti: “Walter Veltroni solo chiacchiere e distintivo”, “Buffoni” e via di seguito erano le scritte che campeggiavano sugli enormi striscioni che accompagnavano la protesta delle auto bianche.


“SCELTA INACCETTABILE” - "Sbagliata e inaccettabile". E' la valutazione delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil, e le segreterie nazionali delle rispettive categorie dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sulla modalita' di lotta messa in atto dai tassisti nella citta' di Roma.

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