Roma, suicida il gioielliere che uccise due rapinatori

Roma, suicida il gioielliere che uccise due rapinatori

Si e' suicidato Massimo Mastrolorenzi, il gioielliere che il 9 maggio del 2003 uccise a colpi di pistola nel suo negozio di Testaccio a Roma, Giampaolo Giampaoli e Roberto Marai, nel corso di una rapina. L'accusa nei suoi confronti era stato riformulata il 20 febbraio dal pm, che trasformò l'accusa nei confronti del gioielliere: non più eccesso di legittima difesa ma duplice omicidio volontario. Un inasprimento della pena che certamente ha messo ulteriori pressioni su Mastrolorenzi.

 

Il gioielliere era stato prosciolto, l'11 marzo del 2005, dal gup Giorgio Maria Rossi che aveva ritenuto che l'imputato avesse agito per legittima difesa. La sentenza era stata annullata successivamente dalla quarta Corte d'appello per vizi di forma e il procedimento era tornato, quindi, al vaglio del giudice di primo grado. 

 

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Mastrolorenzi aveva poi dovuto subire un secondo procedimento giudiziario che si era concluso con una condanna a otto mesi di reclusione e 400 euro di multa per porto e detenzione di armi.

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