Romagna Acque, la presidente Bocchini: "Nessun aumento delle indennità"

Romagna Acque, la presidente Bocchini: "Nessun aumento delle indennità"

Ariana Bocchini, presidente di Romagna Acque

"Nessun aumento di stipendio è mai stato deliberato dal nostro consiglio d'amministrazione". Ariana Bocchini, presidente di Romagna Acque, rompe il silenzio sulle accuse piovute in questi giorni di aver disposto un incremento della propria indennità e di quella dei vertici aziendali. "Nel 2006 il costo per il consiglio d'amministrazione era di 552mila euro annui, nel 2009 scenderà a 195mila euro", fa notare Bocchini, il cui stipendio annuo è di 53mila euro lordi.

 

Polemica chiusa, almeno per ora, anche se resta il fatto che l'assemblea dei soci che si riunirà nei prossimi giorni dovrà decidere "se attivare o meno l'indennità aggiuntiva che è stata introdotta dalla Finanziaria e che è subordinata agli obiettivi raggiunti e all'andamento della società". In ogni caso, quindi, se anche ci sarà un compenso aggiuntivo a deciderlo saranno i 66 soci dell'ente che gestisce la risorsa idrica in Romagna. Certamente verrà deciso "di ridurre ulteriormente i compensi per gli amminstratori".

 

Compensi che sono stabiliti avendo come paramentro l'indennità lorda annua del sindaco di Ravenna (comune di riferimento per Romagna Acque), cioè 67mila euro. "Già lo scorso anno - spiega Ariana Bocchini a RomagnaOggi.it - si è deciso di ridurre il compenso per il presidente all'80% dell'indennità del sindaco, per l'amministratore delegato al 70% e per il vice presidente al 50%". La prossima assemblea dei soci delibererà probabilmente una ulteriore riduzione del 10%.

 

Ariana Bocchini coglie l'occasione per rimarcare l'esigenza di "verificare le notizie nella sua completezza prima che queste vengano diffuse", ma precisa di non voler entrare "in alcuna polemica politica" e di voler solo chiarire "come effettivamente stanno le cose".

 

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E per chiarire come stanno le cose la presidente dell'ente idrico romagnolo ricorda gli stipendi dei precedenti presidenti. Nel 2000 il numero uno di Romagna Acque, che all'epoca era l'ex sindaco di Forlì Giorgio Zanniboni, godeva di uno stipendio annuo di 128mila euro lordi; dal 2001 al 2006 il presidente Giancarlo Zeccherini ha percepito 124mila euro. Poi è arrivato il primo taglio, che ha quasi dimezzato l'indennità portandola a 67mila euro. Quindi la nuova decurtazione nel 2008, che ha portato l'indennità lorda del presidente a 53mila euro. 

Commenti (9)

  • Avatar anonimo di Brenno
    Brenno

    "caro" signor morelli mirko...il pnv basco o unidad catalana siedono tranquillamente a madrid presso il parlamento nazionale spagnolo pur essendo partiti localisti...altrimenti mi dica lei altre maniere per portare avanti le riforme autonomiste in italia se non andando a roma. i parlamentari della lega, tra l'altro, danno oltre la metà del proprio stipendio al movimento per il mantenimento delle sedi, per il materiale informativo, per organizzare le riunione e le feste ecc...

  • Avatar anonimo di Mirko Morelli 79
    Mirko Morelli 79

    Da chi è al governo con Berlusconi e sta in un Partito secessionista che inneggia a Roma Ladrona e poi però campa sulle spalle degli italiani come l'On Pini non accetterei proprio nessuna lezione di etica e moralità. Mi meraviglio di chi sta ancora qua a discutere con certa gente.

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Secondo il sito della camera un parlamentare riceve un'indennita' parlamentare (quella che comunemente si chiama "stipendio";) di 5.486,58 € mensili netti, alla quale si aggiungono 4.003,11 € di diaria, 4.190 € di rimborso spese, 3.323,7 € trimestrali di spese di viaggio, e 3.098,74 € annuali di spese telefoniche. Facendo un po' di calcoli, si ottengono 15.045 euro al mese. Red wolf ha forse sbagliato a definirlo "stipendio base", ma dal sito della Camera l'importo risulta di quest'ordine.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Non sono gli incentivi lo scandalo, ma che vengano proposti e deliberati (spero di no) in un momento in cui la società non eccelle, anzi è in crisi, così come sono in crisi i cittadini e in difficoltà i comuni soci. E' uno schiaffo alla situazione generale e non ha giustificazioni di nessun tipo.

  • Avatar anonimo di Gianluca
    Gianluca

    Io sono calmissimo, mi sa che quelli agitati siano altri. Per quanto percepisce un parlamentare, prima di sparar cazzate informati. puoi farlo sul sito www.camera.it Per il verbale, è già pubblico.

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    Parlamentare e numero uno di Romagna Acque mi sembrano due lavori piuttosto diversi, e la questione, Lupo Rosso, è chiara anche a te: è veramente riprovevole aumentarsi lo stipendio da presidente di una società simile. Non mi scandalizza la "casta", ma così è fuori luogo... E le giustificazioni... Vabbè...

  • Avatar anonimo di red wolf
    red wolf

    Gianluca metti il verbale pubblico, che sono curioso anche io. sinceramente Pini con quello che prende ogni mese, come parlamentare, è l'unico che deve starsene calmo. 15000€ di stipendio base (+ benefici di vario genere) mi sembra di più di 1900€ al mese, non vi pare?

  • Avatar anonimo di Brenno
    Brenno

    Guarda caso, dopo che la Lega ha sollevato il polverone, i responsabili fanno marcia indietro. Curioso.

  • Avatar anonimo di Gianluca
    Gianluca

    mamma mia che arrampicata sugli specchi.... C'è un verbale del 25/11 della conferenza dei sindaci, presente Arianna Bocchini, dove LEI chiede questo aumento, sostenuta dalla Masini, da Conti e da Matteucci (Ravenna). I comuni piccoli protestano, la Provincia (di Forlì;) minaccia di votare contro e allora si decide prima di rinviare la decisione all'assemblea dei soci al 12 dicembre, Data poi slittata (forse perchè le primarie sono alle porte???) al 18 dicembre. tanto dovevo per onore di cronaca. sempre per la cronaca, ha ragione scipione sulla decurtazione del 50%. Ma anche quella obbligata per legge finanziaria. Naturalmente.

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