Romagna terra amica delle imprese: le tre province tra le prime cinque d'Italia

Romagna terra amica delle imprese: le tre province tra le prime cinque d'Italia

Romagna terra amica delle imprese: le tre province tra le prime cinque d'Italia

Ravenna è la provincia italiana più ‘amica' delle imprese: lo dice un'indagine di Confartigianato che ha misurato per ogni territorio provinciale la qualita' di alcuni servizi pubblici (dalla possibilita' di effettuare pagamenti online ai tempi di pagamento della pubblica amministrazione verso le aziende private) necessari per avviare e gestire un'attivita' imprenditoriale. Nella classifica redatta da Confartigianato, le tre province romagnole si collocano tutte tra le prime cinque in Italia: Rimini quarta, Forlì-Cesena quinta.

 

L'Emilia-Romagna vanta anche Reggio Emilia al secondo posto, Modena settima e Piacenza decima. Secondo Confartigianato, la burocrazia fa polverizzare alle imprese italiane 16,6 miliardi di euro ogni anno.

 

Plaude a questo risultato l'assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli. "La fonte, certamente autorevole, ha misurato proprio la qualita' dei servizi pubblici necessari per avviare e gestire l'attivita' imprenditoriale e fa seguito alle ricerche del Centro Studi Einaudi che hanno piu' volte confermato che l'Emilia-Romagna e' la regione italiana con piu' liberta' di impresa".

 

"In questa fase economica la priorita' e' per noi quella di salvare il lavoro, assicurando al contempo ogni sforzo per dare piu' competitivita' alle imprese in particolare, supportando quelle che vogliono fare ricerca, aggiornarsi ed innovarsi". In questo senso, aggiunge Muzzarelli, "alleviare i carichi burocratici ed assicurare una pubblica amministrazione di qualita', che e' al fianco delle imprese e non le grava di oneri burocratici, e' fondamentale. I dati Confartigianato sono un ulteriore stimolo per un impegno che proseguira' nei prossimi mesi ed anni"-.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Quei 16,6 miliardi di euro polverizzati in burocrazia significano mediamente 12000 euro annui a impresa, ovvero 1000 euro al mese in fumo per una pubblica amministrazione che fa schifo, dalle circoscrizioni (dove ancora ci sono, e piangono in modo disumano per rimanere in vita a succhiare soldi) ai ministeri. Questo stesso studio di Confartigianato, in un altro passaggio, colloca l'Italia al 29° posto, tra le 30 economie più avanzate per la facilità di fare impresa, davanti solo alla Grecia (e ci voleva poco). Poi se si vuole gioire perchè le altre amministrazioni locali fanno più schifo, lo si faccia pure. Per 12000 euro all'anno di onorario, dei liberi professionisti preoccupati di non perdere clienti offrirebbero alle imprese tutt'altro servizio, con ben altra competenza e disponibilità.

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Non solo i magistrati anche quelli della confartigianato sono comunisti!! Ma allora è uan congiura, prima nella qualità della vita, per l'imprese, ... Aspettiamo con ansia le dichiarazioni del berlusconiano Bartolini.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -