Rubicone, calzaturiero a rischio. Alessandrini (Pd): "Insistere nel gioco di squadra"

Rubicone, calzaturiero a rischio. Alessandrini (Pd): "Insistere nel gioco di squadra"

Rubicone, calzaturiero a rischio. Alessandrini (Pd): "Insistere nel gioco di squadra"

"Le dichiarazioni di Luca Bartolini, a commento di una sua interrogazione alla Giunta regionale per salvaguardare il calzaturiero del Rubicone, sono molto contraddittorie. Dice che per battere il lavoro nero e l'immigrazione clandestina (non tutti gli stranieri sono clandestini) "dal mondo istituzionale deve arrivare una risposta forte, che non sia il solito tavolo". Poi però aggiunge che si deve creare un "tavolo operativo a tutela del distretto calzaturiero". Lo ha detto Tiziano Alessandrini, consigliere regionale del PD.

 

E ancora "la Regione dovrebbe fare sentire il proprio peso... e farsi promotrice di ... un tavolo che riunisca rappresentanti del settore, istituzioni, forze dell'ordine... per debellare l'abusivismo nel settore".

 

"Bartolini - dice Alessandrini - non può ignorare che la Regione, come gli Enti Locali, non ha certe competenze né forze dell'ordine a disposizione. La Regione può senz'altro fare ciò su cui si è già impegnata da tempo: promozione dell'innovazione, della ricerca, dell'export, dell'internazionalizzazione, delle Reti di imprese, attraverso il supporto degli incentivi finanziari e forte contribuzione ai Confidi per supportare le imprese nel rapporto con le banche e per accrescerne le capacità competitive nel mercato globale. Una legge regionale per favorire la legalità nelle relazioni di sub fornitura fra imprese e negli appalti pubblici - ma anche privati - è un'iniziativa seria da valutare, ma la Regione non può fare controlli di polizia, semplicemente perché le forze dell'ordine dipendono dallo Stato. Le polizie locali hanno compiti molto diversi, anche se non hanno fatto mancare la loro collaborazione agli istituti preposti alla vigilanza sui temi della regolarità e della sicurezza del lavoro".

 

"Bartolini dimentica poi di dire che i tavoli territoriali hanno prodotto importanti protocolli firmati da Istituzioni locali, Prefettura, Camera di Commercio, Associazioni imprenditoriali e Sindacali, INPS, INAIL, Direzione provinciale del Lavoro, che stanno dando i primi frutti sul piano della repressione del fenomeno. Quindi bisogna insistere nel gioco di squadra, per accrescere il numero dei controlli e delle visite ispettive, che oggi rispetto a ieri sono più difficili per via delle decisioni sbagliate del governo nazionale, come l'eliminazione dell'obbligo di comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro della fascia oraria in cui si svolge il lavoro part time e la riduzione delle penalità per il non rispetto delle leggi sulla sicurezza".

 

"Mai come oggi, per sostenere le imprese sane - conclude il consigliere regionale del PD - sarebbe necessario che il governo introducesse la riduzione del costo del lavoro, la detassazione degli utili reinvestiti, la proroga degli ammortizzatori sociali ed una vera politica industriale di cui si è persa ogni traccia. Infine, Bartolini ha dimenticato di dire un'altra cosa importante: per battere la concorrenza sleale ed il ricorso a forme di lavoro manifestamente illegale occorre che tutti gli imprenditori facciano il proprio dovere dimostrando, anche nella selezione dei sub fornitori, una chiara scelta improntata alla responsabilità sociale ed a comportamenti etici. Diversamente si incoraggia il fenomeno distorsivo dell'abusivismo e della concorrenza sleale, danneggiando lo stesso sistema imprenditoriale ed impoverendo il territorio".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    @ se fossi Sei ottimista, mi piacerebbe darti ragione, ma comunque un richiamo al buonsenso non guasta!!

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    x samigidi2 non puoi essere così severo con Alessandrini, l'unico ex funzionario di associazione che non ha colpe per il disastro sul mobile imbottito.....infatti lui non se ne occupava....era tutto intento a capire su quale poltrona sedersi e tutto indaffarato a portarsi a casa prima la camera di commercio poi il consiglio regionale..... Anche l'altra tua preoccupazione è secondo me infondata.....stai tranquillo.....di questo signore non si fida più nessuno.......e chi si fidava ha già dato.......

  • Avatar anonimo di samigidi2
    samigidi2

    Ma dove è che ho già sentito questa solfa e visto questa faccia?.. aspetta aspetta .. ci sono, un milione di volte a Forlì quando si parlava del defunto (parole di Bartolini ) settore dl mobile imbottito. Fidatevi pure, colleghi del calzaturiero, delle politiche suggerite da questo signore ed il suo entourage composto da funzionari di partito ed ex funzionari di associazioni di categoria e mentre vi fidate date un occhio a quanto sono stati capaci di fare a Forlì nel mio settore, sia come funzionari importanti di associazioni che come amministaratori pubblici. Per quanto riguarda le "importanti iniziative e protocolli e i risultati prodotti" lasciatemi esprimere un lapidario, conciso e reale commento: FUFFA. Ve lo dice uno che ne paga le conseguenze. Ogni volta che, esponendoci, cerchiamo di aprire uno spiraglio su questa schifosa vicenda veniamo accolti da qualcuno che ci ascolta pazientemente e con sguardo compassionevole getta la spugna perchè "non ci sono le risorse per fare qualcosa, non siamo noi a dovercene occupare ecc. ecc." E quando parlo di qualcuno parlo di amministratori pubblici come questo signore o di esponenti politici dell'altra fazione. La situazione a Forlì è tragica e nei prossimi mesi precipiterà coinvolgendo anche l'indotto, la soluzione è una sola. Isolare le aziende che commissionano lavoro ai laboratori che non rispettano le regole facendo le ispezioni in questi stessi laboratori e laddove si riscontrino irregolarità ( si accettano scommesse) si provveda alla chiusura del laboratorio e soprattutto al sequestro della merce e ad indagare l'azienda primaria committente per grave turbativa del mercato. Naturalmente i controlli vanno fatti quando questi lavorano: DI NOTTE!!! lo avremo detto milioni di volte. I controlli vanno fatti a tappeto in tutta la regione per evitare che questi chiudano qui e riaprano la con il nome di un cugino e che i committenti ricomincino a dar loro lavoro, film già stravisto. Cari colleghi vigilate, non tollerate!!!

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