Ruby al Paradiso, fuori la contestazione: "Esiste un'altra Italia"

Ruby al Paradiso, fuori la contestazione: "Esiste un'altra Italia"

Ruby al Paradiso, fuori la contestazione: "Esiste un'altra Italia"

RIMINI - Fuori dal Paradiso, una cinquantina di studenti hanno invitato i clienti del locale (che sabato sera ha ospitato la discussa comparsata di Ruby, Karima el Mahroug, la giovane al centro dell'inchiesta che tocca Berlusconi) a non entrare, scandendo lo slogan: "No alla mignottocrazia si alla meritocrazia". Hanno sfruttato internet per spargere la voce chiamando a raccolta chi si sente indignato da un sistema che favorisce "il bello e analfabeta", dicono.

 

>LE FOTO DELLA CONTESTAZIONE A RUBY (di A.Mazza)

 

Il messaggio che vogliono far sentire è che c'è un'altra Italia fatta di persone capaci che si suda lo stipendio. Quando c'è. Se da una parte c'è chi non ha spiccicato parola (Ruby) dall'altra ci sono diversi giovani che di cose ne hanno da dire. Circa cinquanta studenti hanno manifestato la loro indignazione fuori dal Paradiso scandendo slogan, leggendo articoli del Corriere della Sera e invitando i clienti del locale a non entrare. Il messaggio è chiaro: "esiste un'altra Italia che non vuole vendere il proprio corpo per far carriera".

 

Cosa si dovrebbe fare? "Scendere in piazza e farsi sentire" dice una studentessa. La presenza di alcune ragazze riminesi che lavorano all'estero spalanca le porte ad un discorso più ampio. "Appena una persona sa che sono italiana mi chiede: perché avete votato Berlusconi? Me lo hanno chiesto anche in Africa! Quando torno in Italia ci ripenso e non so trovare spiegazione".

 

Si passa dall'indignazione dell'esterno alla quasi indifferenza per Ruby all'interno. Asseragliata da fotografi non ha suscitato particolare interesse nel pubblico (età media 18 anni quindi suoi coetanei) che ha continuato a ballare in pista non curante della sua presenza. Altri invece non si sono persi l'occasione di inveire contro la presunta star della serata rendendo chiaro cosa ne pensano di lei.

 

Tra i giovani le posizioni sono nette. Da una parte c'è chi critica il mito del "tutto e subito" e chi difende il premier dagli attacchi delle ultime settimane. "Chiunque in privato può fare quello che vuole" ripetono alcuni. Dall'altra parte c'è chi si chiede il perché di un dispiegamento così massiccio di telecamere. "Chi c'è stasera? Qualcuno di importante?" ha chiesto un ragazzo all'inviato di RomagnaOggi.it.

 

Alessandro Mazza


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