Ruby, chiesto il rinvio a giudizio per Minetti, Mora e Fede

Ruby, chiesto il rinvio a giudizio per Minetti, Mora e Fede

Ruby, chiesto il rinvio a giudizio per Minetti, Mora e Fede

ROMA - La Procura di Milanoha chiesto il rinvio a giudizio per il consigliere regionale del Pdl Nicole Minetti, il direttore del Tg4 Emilio Fede e l'agente dei vip Lele Mora, con l'accusa di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile nell'ambito del processo sul cosiddetto "Ruby Gate". La richiesta è stata inoltrata al gup Maria Grazia Domanico. Per l'accusa la Minetti, Fede e Mora avrebbero 'adescato' Ruby a 16 anni, nel settembre del 2009.

 

Ciò sarebbe avvenuto dopo il concorso di bellezza in Sicilia, a Taormina, dove la giovane marocchina era concorrente e il direttore del Tg4 era uno dei giurati. Ruby, secondo l'accusa, per 13 volte tra il 14 febbraio 2010 e il 1 maggio 2010 sarebbe stata pagata in cambio di "atti sessuali" con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che è già a processo accusato di concussione e prostituzione minorile.

 

Inoltre, secondo l'accusa,  Minetti, Fede e Mora avrebbero 'arruolato' 33 giovani per le feste nella villa del premier ad Arcore. Sempre secondo i magistrati, alle giovani che partecipavano alle feste venivano dati soldi e altre regalie. "La richiesta era scontata e tutto è logico", ha commentato Fede. Tace, invece, la Minetti: ""Non dico nulla, non ne parlo. O almeno non adesso"

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