Russi, centrale a biomasse. I sindacati: ''Preoccupati per decisione del Tar di sospendere i lavori''

Russi, centrale a biomasse. I sindacati: ''Preoccupati per decisione del Tar di sospendere i lavori''

Russi, centrale a biomasse. I sindacati: ''Preoccupati per decisione del Tar di sospendere i lavori''

RAVENNA - Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna insieme alle organizzazioni di categoria dell'agroalimentare, Flai-Cgil, Uila-Uil e Fai-Cisl, "esprimono forte preoccupazione per la decisione del TAR dell'Emilia Romagna di sospendere i lavori per la realizzazione della centrale a biomasse di Russi fino all'1 dicembre 2011, data fissata per la prima udienza".


"Questa  scelta continuano i sindacati in una nota - determina un ulteriore ritardo per la riconversione dello zuccherificio Eridania di Russi che ha dismesso l'attività  di lavorazione della barbabietola in seguito  alla disastrosa  riforma dell'OCM del saccarifero che ha annullato nel 2005 questo comparto produttivo in Italia. Eridania Sadam ha fornito, anche su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, tutte le garanzie a salvaguardia della tutela dell'ambiente e della salubrità del territorio".


Per i sindacati, "la centrale è fondamentale  per dare una risposta occupazionale e di continuità per la fabbrica  di Russi, fortemente ridimensionata dalle scelte dettate dalla Comunità Europea e subita  a causa dalla debolezza politica del nostro paese. Nello stabilimento attualmente la lavorazione consiste nel confezionamento dello zucchero e Russi rimane l'unico impianto di confezionamento del gruppo Eridania, un'attività che coinvolge 80 lavoratori più l'indotto. Gli accordi sindacali recentemente siglati  hanno ottenuto un incremento  della capacità produttiva degli impianti con un conseguente aumento dell'organico aziendale".

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"In questa fase di crisi che investe anche il nostro territorio questo è un risultato in controtendenza di grande importanza - prosegue la nota -. La centrale a biomasse, che fornirà l'energia allo stabilimento Eridania, è un'ulteriore garanzia per gli 80 lavoratori del confezionamento". Cgil, Cisl,Uil, Flai-Cgil, Uila-Uil e Fai-Cisl  condannano "chi continua a osteggiare  con motivazioni demagogiche e populiste, dimostrandosi insensibili al destino dei lavoratori, un progetto  che porterà  sviluppo e occupazione  nel rispetto del territorio. Non si può in questo paese, per fini che celano nemmeno troppi sottintesi interessi, cercare il consenso cavalcando  posizioni strumentali che non danno una risposta  seria ai lavoratori e ai cittadini".

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