Russi, Commissione europea e Ministero frenano l'inceneritore Eridania

Russi, Commissione europea e Ministero frenano l'inceneritore Eridania

Russi, Commissione europea e Ministero frenano l'inceneritore Eridania

Comunità europea e Ministero dell'ambiente rispediscono al mittente la richiesta di modifica dei siti a protezione speciale europea avanzata dal Comune di Russi per la costruzione dell'inceneritore di Eridania. "I confini possono essere modificati solo per validi motivi scientifici, ad esempio sulla base di nuovi studi  ed inventari che forniscano informazioni aggiornate o piu' precise sul patrimonio naturale di un sito" afferma il commissario europeo Stavros Dimas.

 

Il commissario all'Ambiente della Ue ha risposto così ad una interrogazione presentata da Roberto Musacchio alla commissione Europea sulla questione della modifica del perimetro e dello "spostamento" della Zona a protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria, ricco di  rare specie di flora e di fauna  che di fatto si trova nell'area in cui dovrebbe essere costruito il tanto criticato inceneritore di biomasse.

 

"L'Italia - continua il commissario europeo -  non ha comunicato alla commissione  l'intenzione di modificarne gli attuali confini". Tutto cio' perche' il Ministero dell'ambiente ha  "rigettato" la delibera di giunta  della regione Emilia Romagna in cui si  proponeva la modifica dei siti in questione.

 

"La complessita' degli aggiornamenti proposti - scrive il ministero- e la necessita' di fornire alla Commissione  credibili ed adeguate giustificazioni per le eliminazioni di aree habitat, non hanno consentito di inserire le modifiche dell'Emilia Romagna nell'aggiornamento della banca dati natura 2000 inviato alla commissione europea".

 

Nello studio per la valutazione di impatto ambientale presentato da Power Crop, attualmente al vaglio della Ragione l'area in questione è stata  gia' considerata "esclusa"  dall'area a protezione  speciale e considerata gia'  bonificata  e  "restituita alla sua originaria destinazione industriale". Cio'  pare che proprio non corrisponda alla realta' delle cose e non rispettoso della Valutazione di incidenza.

 

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"Quanto sopra esposto non fa che confermare quanto  la nostra associazione da tempo sta evidenziando - affermano gli attivisti dell'associazione Clan-Destino -. Ribadiamo l'appello al sindaco ed a tutti i componenti di maggioranza e di opposizione: la vicenda della riconversione dell'Eridania si sta dimostrando  una vicenda sempre piu' aggrovigliata e mal gestita che una semplice  decisione di recesso dall'accordo  in regime di auto tutela  potrebbe  risolversi  a costo zero per la  comunita'  di Russi  e togliere dall'empasse tutta l'amministrazione, atto di coraggio che le permetterebbe di riacquistare  una buona dosa di credibilità".

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