Russi: consegnata bandiera d'onore d'Europa

Russi: consegnata bandiera d'onore d'Europa

RUSSI - Cerimonia toccante, quella di domenica scorsa nel teatro comunale, con cinque bandiere collocate appena sotto a quella europea che le ha accomunate all'insegna dell'amicizia. Amicizia siglata con un patto con la cittadina della Cechia, Podborany, e sottolineata negli interventi di tutti gli ospiti. Il sindaco Pietro Vanicelli ha ricevuto, dal parlamentare spagnolo Llibert Cuatercasas, la bandiera d'onore del Consiglio d'Europa. "Un onore che ci siamo meritati", ha sottolineato il primo cittadino, ringraziando l'assessore Gianluigi Castellari del gran lavoro preparatorio. "Il giorno più importante per Russi, ma anche per tutte le città gemelle", aveva appena affermato la presidente del Comitato di Gemellaggio di Bopfingen, regalando un ombrello recante gli stemmi delle citta gemelle. "Un parapioggia che ci proteggerà nei giorni buoni, ma anche in quelli cattivi".

 

"Questo premio dimostra che l'Europa non è solo un ideale", ha detto il vice presidente della Provincia, Baldini, che ha poi aggiunto una nota sull'impegno dell'Amministrazione Vanicelli che in questi anni ha saputo "impegnarsi per i gemellaggi, ma anche lavorare per l'occupazione risolvendo bene il problema dell'ex Eridania".

Sono poi intervenuti i sindaci di Verteneglio (Croazia), e Bopfingen (Germania). Quest'ultimo ha ricordato che l'Italia è stata apprezzata fin dalla preistoria e che l'Europa delle tante culture non è solo economia, anzi dev'essere continuo incontro fra le persone. Il sindaco di Beaumont ha fatto leggere un messaggio invitando il 9-10 maggio 2009 a presenziare alla cerimonia di celebrazione del ventennale del gemellaggio fra la cittadina francese e quella tedesca.

 

Consegnata la bandiera, Cuatercasas è intervenuto ricordando i quasi 60 anni del Consiglio d'Europa il cui lavoro è stato basilare per l'Unione Europea, portando alla carta dei diritti umani e sociali, ai principi transfrontalieri, di sussidiarietà e allo sviluppo delle autonomie locali regionali. "Il tutto ha dato struttura e anima giuridica all'Europa, fino al trattato di Lisbona sottoscritto da molti". Ha poi strappato l'applauso finale dicendo "vengo da Barcellona affacciata sul Mediterraneo, a Russi che è quasi sull'Adriatico; uso una lingua franca che è quasi italiano ... che sembra catalano".

 

Applausi di cuore e pubblico in piedi per le gli inni: ceco, croato, tedesco, francese e italiano, nonché per l'inno all'Europa, interpretati dagli alunni dell'Istituto comprensivo diretti dal professor Baldassarri. Ma non sono passati inosservati i biscotti europei del forno Bandini distribuiti omaggio all'uscita dalla cerimonia. Tondi, in azzurro con le stelle, come la bandiera Ue.

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