Russi, gli agricoltori della Cia ribadiscono il 'no' alla centrale a biomasse

Russi, gli agricoltori della Cia ribadiscono il 'no' alla centrale a biomasse

Russi, gli agricoltori della Cia ribadiscono il 'no' alla centrale a biomasse

RUSSI - Gli agricoltori sarebbero perplessi per le fughe di notizie, anticipazioni e previsioni sui tempi e modalità della concessione della autorizzazione della centrale a biomasse di Russi, ma "decisi sul fatto che il sito prescelto per la centrale è sbagliato". Lo dice in una nota l'associazione agricoltori Cia. La Cia interviene ora che "anche la Regione, per bocca del suo Dirigente del Settore Ambiente, lascia intendere l'inesistenza di particolari ostacoli che si presume possano impedire la rapida conclusione della valutazione ambientale"

 

Le autorizzazioni potrebbero arrivare entro il mese di novembre 2010 con il rilascio di tutte le autorizzazioni necessarie. E ancora la Cia: "Viene inoltre sbandierato con enfasi la sottoscrizione di un accordo nazionale tra Gruppo Maccaferri ed i Consorzi Agrari per la fornitura di materia prima per lo sviluppo della filiera agro energetica che utilizzerebbe solo biomassa di origine vegetale, Made in Italy. Ma su questo punto la CIA di Ravenna ribadisce che i contratti per la produzione di biomassa, nonostante siano trascorsi diversi anni dal primo progetto, non ci sono e afferma che nel territorio non c'è interesse a stipulare contratti per tale fornitura".

 

"Gli agricoltori sono altresì preoccupati che dietro questo accordo nazionale si possano spalancare le porte per nazionalizzare produzioni di biomassa estera come succede in altri settori (ortofrutta, latte, olio..). Gli agricoltori ritengono inoltre che con questa strategia si cerchi furbescamente di superare la logica della Filiera Corta di approvvigionamento della biomassa entro i 70 km, allo scopo di aprire l'Iter Autorizzativo della Centrale a biomasse di Russi che permetterebbe a PowerCrop di reperire la materia prima in maniera incontrollabile".

 

"In aggiunta, il sito prescelto da PowerCrop (con l'avvallo delle Istituzioni) per costruire la Centrale, è sbagliato perché ubicato al centro di un territorio decisamente non vocato e non interessato alla produzione di biomasse; e pertanto anche le ventilate garanzie assicurative ci paiono scoop giornalistici per una nottata. Per quanto concerne invece il rischio che la costruzione di una Centrale di questa natura e dimensione, possa alterare l'equilibrio e la qualità di un vasto comprensorio dedito a produzione frutti viticole di qualità certificata, la CIA chiede che questo venga scrupolosamente tenuto in considerazione nella Valutazione di Impatto Ambientale: non è assolutamente accettabile che un nuovo insediamento possa essere autorizzato ed "accolto" se esiste anche una sola possibilità che possa mettere a rischio la sopravvivenza di un intero distretto produttivo così importante per il territorio tenuto conto che le unità lavoro complessive con la Centrale sarebbero in diminuzione e non in aumento", conclude la nota.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -