Russi, gli ecologisti temono per il mercurio nelle vasche dell'ex Eridania

Russi, gli ecologisti temono per il mercurio nelle vasche dell'ex Eridania

Una protesta dell'associazione ClanDestino

RUSSI - Che fine ha fatto il mercurio nelle vasche dello stabilimento ex Eridania? E' la domanda che si pongono Cinzia Pasi e Roberta Babini dell'associazione ecologista ‘ClanDestino': "Dall'analisi di fine 2008 su alcuni terreni interni alle vasche risultava un valore di mercurio superiore al consentito, ma visto che sembra non sia stata effettuata alcuna opera di bonifica, chiediamo alle forze politiche di intervenire e sollecitare delle contro-analisi".

 

Lo scopo è "di verificare lo stato del sito, prima che la provincia rilasci il parere per l'interramento definitivo che affosserebbe per sempre la possibilità di rilevare l'eventuale stato di contaminazione sia all'interno dell'ex-zuccherificio che in altri terreni agricoli", dicono le due esponenti della formazione ecologista.

 

Ricostruiscono la storia delle vasche Pasi e Babini: "La costruzione dell'inceneritore di PowerCrop prevederebbe l'interramento (ovvero il riempimento) delle quattro vasche di decantazione di circa 5 ettari interne allo stabilimento ex-Eridania, allo scopo di ricavare un piazzale per lo stoccaggio dei materiali combustibili per la centrale a biomasse. Per "agevolare" questo intervento, l'Amministrazione comunale già nel febbraio 2008 aveva tentato la modifica e la riperimetrazione di tali siti a protezione ambientale speciale europea (siti SIC/ZPS)"

 

Ma l'associazione aveva provveduto a segnalare quanto stava accadendo sia al Ministero dell'Ambiente che alla Commissione Europea a Bruxelles. "Powercrop dando già per acquisita la modifica della destinazione d'uso dell'area, presentava in Regione a fine agosto 2008 il progetto definitivo per la costruzione della centrale in attesa di V.I.A. ma, nel contempo, il Ministero dellìAmbiente interpellato dall?Associazione Clan-Destino, non  accoglieva l'istanza del Comune e negava alla Regione la richiesta di modifica del perimetro dell'area. Forse nel tentativo di rimediare a tale situazione, Eridania, e non PowerCrop, attivava in  Provincia una procedura semplificata

"parallela" per l'interramento delle vasche, depositando uno studio di incidenza".

 

"La Provincia stessa si esprimeva definendo questo un intervento la cui realizzazione determina incidenza negativa significativa. Nonostante ciò, in data 7.11.2008, rilasciava una valutazione positiva con soltanto due prescrizioni: la prima inerente la tempistica degli interventi, mentre l'altra imponeva la costruzione di una vasca di eguale superficie in area adiacente o direttamente confinante al perimetro del sito", dicono dal ClanDestino.

 

A preoccupare l'associazione c'è il fatto che "da una analisi approfondita effettuata sul progetto presentato da Eridania emergeva come i valori del mercurio, rilevati e dichiarati dallo stesso proponente, superiori al consentito". Ora il progetto che PowerCrop ha ora presentato prevede l'interramento dei quattro bacini previo "decorticamento" del terreno contenuto al loro interno, con successivo spandimento su campi agricoli. Per questo ora il ClanDestino chiede di bloccare l'operazione ed effettuare nuove analisi

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