Russi, paura per il traffico generato dalla futura centrale Powercrop

Russi, paura per il traffico generato dalla futura centrale Powercrop

Russi, paura per il traffico generato dalla futura centrale Powercrop

RUSSI - Dubbi della sinistra ecologista sulla riconversione dello zuccherificio di Russi, nel ravennate. Perplessita' messe nero su bianco da Gabriella Meo, consigliera regionale di Sel, in un'interrogazione alla giunta Errani. Meo richiama l'attenzione sui prevedibili flussi di traffico destinati a intasare la zona con la trasformazione degli impianti attuali in un polo delle energie rinnovabili. La richiesta è di coinvolgere i comuni attraversati dal traffico.

 

Per questo il gruppo di Sel chiede alla Giunta "di garantire la correttezza della procedura di Valutazione Impatto Ambientale, facendo partecipare alla Conferenza dei servizi i Comuni attraversati dai flussi di traffico generati dal progettato polo energetico".

 

Meo riprende notizie diffuse da Coldiretti Ravenna, secondo le quali sarebbero stati raccolti contratti di coltivazione per una superficie di circa 4000 ettari, contro i 9000 necessari al rilascio dell'autorizzazione. Cio' comporterebbe, osserva Meo, "il mancato rispetto del principio della 'filiera corta', affermato nel Piano energetico regionale, secondo cui il reperimento delle biomasse deve avvenire in un raggio massimo di 70 Km dall'impianto".

 

Ma il rischio e' soprattutto quello di un "netto peggioramento della qualita' dell'aria- avverte la consigliera- nei territori attraversati dai flussi di traffico pesante e la maggiore congestione delle infrastrutture stradali". Fino ad oggi, infatti, "la societa' PowerCrop, formata da Eridania-Sadam e Gruppo Falk, avrebbe dichiarato- conclude Meo- che l'approvvigionamento di parte del combustibile arrivera' da varie zone d'Italia, convergendo inevitabilmente sulle strade  provinciali 29 e 302, con flussi di traffico complessivo stimabili in 6000 transiti annui".

 

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