Russi, polo energetico: l'opposizione esce dall'aula per protesta

Russi, polo energetico: l'opposizione esce dall'aula per protesta

RUSSI - "Sorprendente atteggiamento, che rasenta il ridicolo, dei Gruppi consigliari Libera Russi e Noi Per Russi". Questo il giudizio a caldo del sindaco Sergio Retini, dopo che i due gruppi di opposizione, in apertura del Consiglio comunale di martedì 29 settembre, richiesta la convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere del recente aggiornamento degli accordi con Power Crop in merito alla prossima costruzione di un polo energetico al posto dell'ex zuccherificio, hanno deciso di uscire dall'aula per protesta. L'aggiornamento contrattuale è stato ottenuto dal sindaco secondo un impegno preso con la cittadinanza e da lui stesso preannunciato in campagna elettorale.

 

"Dopo aver concordato nella conferenza dei Capigruppo l'ordine del giorno del Consiglio comunale, - continua il sindaco - si presentano abbandonando l'aula, contestando la mancanza di un punto relativo alla riconversione dell'ex zuccherificio Eridania e dichiarano che non prenderanno più parte ai lavori consiliari fino a quando non sarà convocato un "Consiglio straordinario sull'argomento". È l'ennesima farsa messa in scena dai capigruppo Conti ed ex sindaco Vanicelli, eletto sotto la nuova bandiera della destra cittadina, che per l'occasione trovano l'abbraccio sul testo di un unico documento. Bastano appena cinque consiglieri recita il regolamento per richiedere la convocazione straordinaria del Consiglio perché esso abbia luogo nei venti giorni successivi. Considerato che a mezzo stampa questa loro volontà è stata dichiarata fin dai primi di settembre, evidentemente non c'é molto interesse, da parte loro, ad approfondimenti seri. Preferiscono le solite strumentalizzazioni. Nulla di nuovo quindi sotto il sole. Sindaco e Giunta, sostenuti da una solida maggioranza, che i cittadini di Russi hanno loro assegnato, non hanno nessuna volontà di sottrarsi al confronto. Ma sono altrettanto determinati alla realizzazione del programma elettorale scelto dai russiani. Lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro nel rispetto dell'ambiente e della salute, rimane una prerogativa irrinunciabile della maggioranza".

 

Retini colloca in tale contesto la riconversione dell'ex zuccherificio che proprio nelle scorse settimane è stata oggetto di trattativa che, sottolinea: "ha migliorato l'accordo preesistente a vantaggio della nostra comunità. Evidentemente il buon governo disturba chi non ha ricevuto il consenso degli elettori, ma questo è un problema che non ci appartiene e andremo avanti uniti e senza indugi per ridare a Russi lo sviluppo e la dignità che merita. La pesante situazione di crisi che coinvolge il nostro territorio è senza pari. Alla Gallignani la situazione è difficile, molte aziende artigiane continuano la Cassa integrazione, l'agricoltura vive una stagione drammatica, le attività commerciali tirano la cinghia, la riforma della scuola è una tragedia e le sacche di povertà fra i cittadini stanno quotidianamente aumentando. Tutto questo ci induce a lavorare seriamente sui problemi per dare le risposte sociali più adeguate e per cogliere tutte le opportunità di sviluppo sostenibile possibili".

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