Russi: Psc, "No alla desertificazione commerciale"

Russi: Psc, "No alla desertificazione commerciale"

RUSSI - Sulle linee guida del Piano Strutturale Comunale, predisposto dall'Amministrazione comunale di Russi, interviene Italo Sangiorgi, Presidente Ascom di Russi.

 

"Diamo atto all'Amministrazione Comunale - afferma il Presidente Ascom di Russi  Italo Sangiorgi - di essere stata forse l'unica istituzione pubblica tra quelle interessate al PSC Associato della Bassa Romagna, ad avere concesso prima del termine previsto per la presentazione delle varie osservazioni e pareri, la possibilità ai rappresentanti delle Associazioni di Categoria economiche, di potere approfondire diversi aspetti del proprio Piano Strutturale Comunale. Ciò premesso - prosegue Sangiorgi - la lettura illustrativa, grafica e normativa del Piano in questione, è comunque risultata assai difficoltosa e di difficile comprensione anche per specifici addetti ai lavori e, per quanto riguarda gli insediamenti produttivi del settore commerciale, va evidenziato come, a nostro parere, nel PSC Comunale tale aspetto sia trattato all'interno dell'argomento complessivo, in maniera troppo generica e sommaria, non consentendo talvolta, di compiere valutazioni e osservazioni precise e accurate."

 

"Da troppo tempo - prosegue il Presidente - assistiamo ad un progressivo abbandono dei centri urbani da parte delle imprese commerciali e dei servizi e il nostro Comune non fa eccezione. Tra le molteplici ragioni di questo negativo e pericoloso fenomeno, sono da segnalare tra l'altro, gli elevati costi di affitto e acquisto dei locali e gli effetti derivanti della eccessiva presenza della Grande Distribuzione. In ambito commerciale, Ascom ritiene che la competitività dei territori non può essere identificata esclusivamente con la creazione di nuovi Centri Commerciali, con l'unico scopo di fronteggiare quanto già eventualmente realizzato in territori limitrofi, bensì  occorra pensare a progettualità per uno sviluppo proporzionato ed equilibrato, in grado di rivalutare seriamente il ruolo dei Centri Storici e dei propri mercati ambulanti, cercando con ogni mezzo possibile, di evitare la graduale "desertificazione" commerciale e non solo, dei centri urbani e delle frazioni. 

 

A questo proposito, riteniamo che le previsioni di nuove aree commerciali contenute sia nel PSC Comunale che Associato, siano eccessive e sovradimensionate e che ciò impedisca di cogliere l'obiettivo del mantenimento e della valorizzazione dei centri commerciali naturali e di una rete distributiva commerciale, in grado di salvaguardare i negozi di vicinato. Per tali motivi, riteniamo dunque necessario rivedere tali previsioni a livello di ogni singolo Comune e a livello comprensoriale complessivo, in considerazione anche di uno scenario economico già notevolmente mutato a medio e lungo termine.

 

"Non condividiamo inoltre i dimensionamenti di  possibili nuovi insediamenti commerciali (5000 mq), per ogni ambito territoriale, vale a dire strategico, sovracomunale e comunale previsti nel Piano Comunale, in quanto eccessivi anche se le dimensioni dei metri quadri previsti, fossero da interpretare come somma totale dei tre ambiti. Richiediamo inoltre, che la percentuale del 10% di nuove superfici commerciali in base alle metrature abitative, venga conteggiata solo ed esclusivamente sulle nuove superfici abitative, escludendo totalmente quelle già presenti o interessate da opere di ristrutturazione".

 

"Per quanto riguarda il territorio delle frazioni di Russi - dice Sangiorgi - paiono assai insufficienti gli strumenti urbanistici previsti per una loro valorizzazione; non si riscontrano infatti nel Piano, misure tali da consentire uno sviluppo appropriato di insediamenti abitativi, se non in proporzioni molto limitate, per cui, per quanto riguarda  realtà frazionali importanti come Godo e S. Pancrazio, dotate della maggior parte di servizi e strutture di base, si dovrà assistere ad un'ulteriore riduzione della già sofferente rete commerciale".

 

"Da ultimo - conclude Sangiorgi - come richiesto ripetutamente, ribadiamo l'assoluta necessità di proseguire in momenti di confronto e concertazione tra Amministrazione Comunale e Associazioni di Categoria, per quanto riguarda l'area commerciale "Monaldina", nei confronti della quale, Ascom ha già espresso più volte forti preoccupazioni e perplessità, per le ripercussioni negative che il nuovo insediamento apporterà alla rete commerciale esistente, in particolare a quella di vicinato".

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