Sadurano, il Mozambico 'a scuola' di giustizia minorile

Sadurano, il Mozambico 'a scuola' di giustizia minorile

SADURANO - Il modello di Sadurano e dell’intera Regione Emilia Romagna fa scuola in Mozambico. Fino a sabato 26 gennaio alcuni esperti dal Mozambico e un rappresentante delle Nazioni Unite sono ospiti della Comunità sulle colline forlivesi, con l’obiettivo di conoscere le realtà emiliano - romagnole che si occupano di disagio minorile e porre le basi per un impianto giuridico relativo alla criminalità minorile in Mozambico, dove è praticamente inesistente.

In questi giorni la delegazione straniera ha avuto l’occasione di conoscere non solo la comunità di Sadurano (esempio di eccellenza a livello nazionale come comunità in grado di offrire servizi alternativi al carcere minorile) ma anche il carcere minorile Il Pratello di Bologna e numerose associazioni e strutture che si occupano di devianza minorile in provincia di Forlì-Cesena, tra cui il recente Villaggio Mafalda della Paolo Babini. La settimana si concluderà con l’incontro con le autorità comunali e provinciali (venerdì) e i rappresentanti della Regione, che saranno a Sadurano sabato per il pranzo di saluto).

Il percorso di rieducazione alla devianza minorile in Emilia Romagna può essere “importato” in un paese come il Mozambico, che dopo la fine della guerra si è trovato ad affrontare gravi problemi sociali come l’ingresso dei minori nel mercato del lavoro informale che spesso sconfina nella illegalità. Una delle strategie del programma di giustizia minorile in Mozambico è proprio quella di creare una rete di servizi sociali per i minori in conflitto con la legge, utilizzando misure alternative per la soluzione dei conflitti a livello della comunità.

Per questo Sadurano è stata inserita all’interno del “Progetto di rafforzamento della giustizia minorile in Mozambico”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri in Italia, affidato in gestione all’UNICRI e co-finanziato in in alcune parti (come questo soggiorno di delegati a Sadurano) anche dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Forlì.

Nella foto, Don Dario Ciani, fondatore del Gruppo Sadurano, posa con Clotilde Soarez Joao (Capo dipartimento Mnori del Ministero della donna e dell’azione sociale del Mozambico), Davide Debertolo (rappresentante dell’UNICRI, Istituto Internazionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia), Honoris Massuanganhe (del Gruppo Volontariato Civile, Ong con sede a Bologna e operante in Mozambico) e André Cristiano Josè (Consulente giuridico UNICRI).

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