Sadurano Serenade: musica, cultura e soldiarietà si fondono

Sadurano Serenade: musica, cultura e soldiarietà si fondono

SADURANO - Multiculturalità: questa la parola più esemplificativa da attribuire alla diciottesima edizione di Sadurano Serenade, il festival musicale estivo divenuto ormai un appuntamento trainante per il territorio, in grado di avvicinare la grande musica ai cittadini.

Un festival che è cresciuto sempre di più nel corso degli anni e che attraverso la guida, la competenza e la professionalità del Maestro Massimo Mercelli e di Emilia Romagna Festival si sta trasformando in un "laboratorio artistico" con  esperienze musicali che provengono da vari paesi.

 

Una direzione, che secondo il fondatore del Gruppo Sadurano Don Dario Ciani, è ormai una scelta obbligata perché consente di poter conoscere  attraverso la musica e ogni altra forma artistica, la vera identità di un popolo, preservando  la ricchezza di ogni storia.

Dopo aver assaporato nel 2007 la cultura delle tre grandi religioni monoteiste, ebraica, cristiana e islamica, quest'anno ci si potrà infatti immergere nella tradizione argentina, attraverso le pagine del famoso scrittore e poeta Jorge Luis Borges interpretate dall'attrice Amanda Sandrelli, e nella storia tormentata dei Balcani con il confronto di due culture: macedone ed albanese. 

 

La 18° edizione di Sadurano Serenade, prevede 6 serate, in programma dal 24 giugno al 22 luglio, tutte all'insegna di quel legame profondissimo tra cultura e solidarietà, che lo rendono un festival unico.

Valori che si potranno ritrovare nel grande appuntamento del 7 luglio alla Chiesa di Ravaldino a Forlì  con l'ensemble vocale e strumentale estone Hortus Musicus, in uno spettacolo che  supera i confini del tempo e dello spazio tra distanti paesi, culture, epoche, o  nel concerto di Bruno Canino  uno dei maggiori Maestri del pianoforte che il 12 luglio sarà affiancato dal celebre violinista spagnolo Joaquìn Palomares

 

Il 16 luglio il Festival prosegue con il concerto del pianista calabrese Giuseppe Albanese, Primo Premio 2003 al Concorso Internazionale "Vendome Prize", preludio dell'ultimo appuntamento del 22 luglio, un originale "Concerto di immagini" per raccontare e rendere emozioni e atmosfere di terre lontane.

Sadurano Serenade 2008: i temi toccati, gli artisti presenti

 

Martedì 24 giugno il Festival parte, all'Arena sul colle di Sadurano con una serata dedicata alla magia della tradizione argentina.

Amanda Sandrelli interpreta le pagine più suggestive di uno dei più famosi scrittori della storia argentina, Jorge Luis Borges, narratore, poeta e saggista considerato uno dei più importanti e influenti intellettuali del XX secolo.

In "ELOGIO DELL'OMBRA" musica e parole si rincorrono, magia e ricordi si uniscono in un solo istante, sulle note delle pagine più emozionanti che la storia della musica moderna abbia mai ricordato. La voce recintante di Amanda Sandrelli, affermata attrice di cinema, di televisione e di teatro,  sarà accompagnata da quella della cantante Franca Masu, dalla chitarra di Gianpaolo Bandini, oggi considerato tra i migliori chitarristi della sua generazione,  dal bandoneon di Cesare Chiacchiaretta, vincitore di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali di fisarmonica, e rappresentante italiano al 43° Trofeo Mondiale della Fisarmonica a Setubal, e dal  contrabbasso di Enrico Fagone, primo contrabbasso solista dell'Orchestra della  Svizzera Italiana.

 

Il Festival continua questo percorso multiculturale con due serate di "MUSICA  SUPER PARTES". La prima prevista il 27 giugno all'Arena di Sadurano è dedicata alla penisola balcanica, terra di conflitti e invasioni fin dai tempi più antichi. I temi dell'amore, dello spirito religioso, dell'orgoglio nazionale, pulsano nei ritmi che ancora oggi rendono vivo il patrimonio culturale dei Balcani, oltre i confini nazionali, in una vitale migrazione perpetua di  musica e danze. "MUSICA DEI BALCANI DUE CULTURE A CONFRONTO: ALBANIA & MACEDONIA", è uno sguardo sul novecento a partire dalle sue radici.  Una serata per oboe, violino e  pianoforte con Gordana Josifova Nedelkovska una poetessa dell' oboe e uno dei  nomi più illustri della cultura macedone, Suela Mullaj, violinista, considerata il più grande talento del suo Paese,  e  Massimo Palumbo, direttore, pianista e compositore, vincitore per due anni di seguito del primo premio nazionale della critica discografica italiana.

 

Per il secondo appuntamento si cambia location. Nella suggestiva cornice della Chiesa di Ravaldino di Forlì, Lunedì 7 luglio si esibirà l'ensemble vocale e strumentale estone Hortus Musicus, nello spettacolo "IL LUNGO CAMMINO DELLA FEDE", realizzato in coproduzione con Emilia Romagna Festival.

 

La musica può essere preghiera, che invochi quella luce dell'anima che da sempre si manifesta ovunque regnino le leggi e le regole dell'eterna armonia - fede, speranza, amore. Una luce che non ha confini di luogo, credo o momento della storia. Hortus Musicus accosta l'istampitta italiana, l'antica musica liturgica armena e ebraica, l'ispirazione spirituale di compositori contemporanei, in un concerto vibrante come l'incontro fra fratelli lontani lungo lo stesso cammino della fede.

 

In tutti questi anni Hortus Musicus, ensamble costituita da 10 elementi, fondato dal violinista Andres Mustones,  ha esplorato diversi linguaggi: dai canti gregoriani a inni e mottetti liturgici medioevali, dalla scuola franco-fiamminga ai maestri italiani del Trecento, alla musica rinascimentale. Inoltre, si è cimentato con raga indiani, musica religiosa armena, canti ebraici e brani di musica contemporanea, molti dei quali scritti espressamente.

 

Altra serata da non perdere quella di sabato 12 luglio all'Arena di Sadurano, dedicata a Ludwig van Beethoven.  "SONATE PER VIOLINO E PIANOFORTE", in collaborazione con Emilia Romagna Festival,  vede riuniti musicisti d'eccezione: Bruno Canino, fra i maggiori Maestri del pianoforte ed eccezionale interprete nell'ambito della musica cameristica, e Joaquìn Palomares celebre violinista spagnolo, consacrato dalla critica come il più prezioso talento spagnolo del nostro tempo.

 

Sadurano Serenade chiude la stagione guardando con fiducia alla musica, al talento, al futuro. "LARGO AI GIOVANI" è infatti il penultimo appuntamento in programma sul colle martedì 16 luglio, con la musica da pianoforte di Giuseppe Albanese,  primo premio 2003 al Concorso Internazionale "Vendome Prize", definito da  Le Figaro "il concorso più prestigioso del mondo attuale", una tappa fondamentale per consacrare un giovane solista. Giuseppe Albanese ha vinto il primo premio assoluto ad appena ventitrè anni, e da allora lo hanno applaudito le platee del Metropolitan Museum di New York, della Konzerthaus di Berlino, il Mozarteum di Salisburgo.

 

Il 22 luglio infine l'Anfiteatro di Sadurano sarà lo scenario ideale per lo spettacolo di chiusura vero e proprio: "CONCERTO DI IMMAGINI" con i Diaporama di Alberto Berti. Fotografie e musiche saranno presentati  con quattro proiettori in dissolvenza, con commento musicale e sistema di multivisione,  per raccontare e rendere emozioni e atmosfere di terre lontane come la Libia e l'India....e non solo.

 

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Sadurano Serenade è realizzata con il prezioso supporto di: Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Banca popolare dell'Emilia Romagna Fondazione di Cesena, Comune di Forlì, Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole e numerosi contributi da aziende pubbliche e private.

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