Sagre e feste, attacco delle associazioni: "Concorrenza sleale ai ristoranti"

Sagre e feste, attacco delle associazioni: "Concorrenza sleale ai ristoranti"

Maxi-tavolate in una delle tante sagre locali

Confcommercio-Ascom e Confesercenti nella giornata di lunedì hanno incontrato il Sindaco di Faenza, come nei giorni scorsi quelli di Castel Bolognese e Solarolo, per sensibilizzare le Amministrazioni comunali del comprensorio sul sentito tema delle forme continuative di somministrazione pasti collegate alle numerosissime feste e sagre del territorio. Una sorta di concorrenza sleale, secondo i rappresentanti degli operatori, nei confronti di ristoranti e simili.

 

 Le Associazioni del commercio hanno posto il problema della proliferazione di manifestazioni che, a vario titolo e "quasi mai con finalità di valorizzazione del prodotto tipico, del territorio e delle tradizioni, vengono organizzate con il pretesto di "far cassa" spesso senza nessuna ricaduta economica per le comunità locali".

 

L'attenzione è stata posta sul fenomeno riconoscendo altresì il valore e l'importanza per il territorio, soprattutto nelle località collinari,  delle sagre e feste "genuine" intendendosi queste come "eventi di vera valorizzazione del prodotto tipico locale e delle tradizioni territoriali, soprattutto quando sono organizzate coinvolgendo le attività economiche insediate e pertanto anche il settore della ristorazione".

 

Le Associazioni Confesercenti e Confcommercio-Ascom hanno chiesto pertanto il "pugno duro nei confronti di quelli che definiscono "ristoranti abusivi all'aperto" camuffati da feste o sagre, che sono a tutti gli effetti attività commerciali ma che risultano immuni alle molteplici normative e imposizioni anche fiscali che gravano sull'attività quotidiana dei pubblici esercizi".

 

"Basti dire - ha detto le associazioni - che i regolari pubblici esercizi hanno severe normative che regolano l'occupazione del personale alle dipendenze e la sicurezza sui luoghi di lavoro, sono sottoposti al pagamento di onerose e numerose imposte non solo sul reddito, ma anche, per esempio, sulla produzione di rifiuti. Solo per citare alcuni adempimenti".

 

Alle amministrazioni di Faenza, Castel Bolognese e Solarolo, è stata consegnata una proposta di regolamentazione che verrà valutata da gruppi di lavoro interni ai Comuni e che si prefigge di riportare "a livelli più accettabili un fenomeno che obiettivamente è esploso negli ultimi anni sia come consistenza numerica delle feste e sagre sia come durata temporale delle medesime".

 

Confcommercio Ascom e Confesercenti hanno proposto inoltre di istituire un albo delle feste e sagre tradizionali e caratteristiche, con le quali i ristoratori sono "volentieri disponibili a collaborare anche con la predisposizione di menu' o piatti a tema che possano valorizzare il prodotto tipico di volta in volta protagonista delle sagre".

 

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Nel corso della prossima settimana le due Associazioni incontreranno sul medesimo tema i Sindaci dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Solarolo    

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