Saharawi, Monica Donini: "Libertà per Aminatou Haidar"

Saharawi, Monica Donini: "Libertà per Aminatou Haidar"

BOLOGNA - Nella giornata in cui ricorre il 61° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, Monica Donini, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna e il consigliere Ugo Mazza, coordinatore dell'intergruppo assembleare ‘Pace e solidarietà con il popolo Saharawi" hanno rivolto, nel corso di una conferenza stampa, un appello per la libertà di Aminatou Haidar, attivista Saharawi dei diritti umani, da 25 giorni in sciopero della fame all'aeroporto di Lanzarote per protestare contro l'espulsione impostale dalle autorità marocchine il 12 novembre scorso quando, all'aeroporto della sua città, El Ayoun, dopo il rifiuto di dichiararsi cittadina marocchina, è stata "imbarcata" contro la sua volontà per le Canarie senza più passaporto.

 

 "L'incontro di oggi - ha precisato la presidente Donini - ha lo scopo di contribuire alla rete di solidarietà internazionale che si sta mobilitando per chiedere la libertà di Aminatou, così da creare un movimento, il più efficace possibile, per far pressione sulle autorità marocchine, delle quali non condividiamo il punto di vista, ribadito anche oggi in una nota che abbiamo ricevuto dall'Ambasciata del Marocco in Italia". La causa dei saharawi, ha quindi sottolineato Donini, è riconosciuta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite che si è espressa più volte in favore del referendum di autodeterminazione di quel popolo. I Saharawi si sono sempre affidati a metodi non violenti per sostenere i loro diritti rimettendosi alle istituzioni del diritto internazionale. C'è un valore profondo nel loro modo di affermare il diritto, ha detto, dobbiamo far crescere l'efficacia della rete di solidarietà

 

La presidente ha quindi ricordato tra le varie deliberazioni politiche assunte dall'Assemblea legislativa a sostegno della causa Saharawi, la risoluzione approvata all'unanimità dal Consiglio, il 24 novembre scorso, nella quale si denunciavano la vicenda di Aminatou Haidar, e l'arresto, con accuse gravissime, di 7 attivisti saharawi per i diritti umani al loro arrivo all'aeroporto di Casablanca il 9 ottobre scorso di ritorno da una visita ai campi profughi di Tindouf. Nel documento che - come ha sottolineato il consigliere Mazza - "è il risultato di un impegno largo e trasversale di tutti i gruppi politici", tra l'altro, si impegnava la Giunta regionale ad intervenire per la liberazione degli arrestati e per il rispetto dei diritti umani nei territori del Sahara Occidentale, ancora sotto il controllo dell'ONU. La risoluzione chiedeva inoltre alla Presidenza dell'Assemblea legislativa di favorire la conoscenza di quanto avviene nei territori contesi e a prendere contatto con il Consolato del Regno del Marocco per consegnare la risoluzione e per conoscere le sue considerazioni sui fatti citati e sullo svolgimento delle trattative in corso tra le parti per dare attuazione alle risoluzioni ONU.

 

 Per Ugo Mazza, "la vicenda di Aminatou è drammatica e solleva un problema delicato, in quanto il Marocco ha alzato il livello dello scontro. Affermando che ‘il Sahara è Marocchino' recentemente il Re del Marocco - ha detto il consigliere - ha voluto dare un segnale di chiusura nei confronti dei tavoli diplomatici attivati dall'Onu per ribadire il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi attraverso un referendum sempre negato. La strategia è quella di "mortificare" la parte politica per impedire ciò che l'Onu ha deciso. "Il nostro impegno è per la vita di Aminatou, ma anche per una soluzione della causa Saharawi" - ha quindi concluso Mazza manifestando preoccupazione per "il silenzio" della comunità marocchina in Italia su questi temi. "Non vorrei - ha ipotizzato - che ci fossero nel nostro Paese cittadini marocchini minacciati e ricattati".

 

 Mazza ha quindi annunciato un incontro pubblico promosso dall'Intergruppo sul Saharawi dell'Assemblea legislativa che si terrà a Bologna, giovedì 17 dicembre (ore 20.30 Sala dello Zodiaco, in via Zamboni,13) a sostegno di Aminatou Haidar e "per la libertà del popolo Saharawi e per il referendum nel Sahara Occidentale". Saranno presenti la presidente Donini, consiglieri regionali aderenti all'intergruppo, Omar Mih rappresentante del fronte Polisario e rappresentanti di associazioni di solidarietà per il popolo Saharawi che hanno aderito all'iniziativa.

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -