Saldi, a Ravenna vendite stabili: cauti i commercianti

Saldi, a Ravenna vendite stabili: cauti i commercianti

Saldi, a Ravenna vendite stabili: cauti i commercianti

Ad un mese esatto dall'inizio dei saldi invernali, le vendite sono state per lo più stabili, in alcuni casi in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono stati venduti più prodotti di marca, ma di fascia intermedia, e lo scontrino medio quota tra i 30 ai 100 € per la maggioranza degli esercenti intervistati, dei quali l'80% considera l'incidenza sul fatturato annuo del periodo dei saldi dal 10 al 30%. E' quanto emerge dall'indagine di Confcommercio Ravenna.

 

Ma vediamo nel dettaglio come ha risposto il campione scelto fra esercenti commerciali del centro e del forese.

 

Dalla prima domanda: "Come stanno andando le vendite nel periodo dei saldi invernali?"  È emerso che, per l'80 % degli intervistati, le vendite sono stabili; mentre per il 20 % sono diminuite. Questo dato conferma le aspettative sull'andamento delle vendite registrate già ai primi di dicembre. Tuttavia si rilevano differenze nelle due zone di indagine: per gli operatori del forese più marcata la quota degli intervistati che registrano aumenti; mentre in città si registra una maggiore stabilità.

 

I prodotti di marca di fascia media sono tra più venduti. Risponde così il 60% degli intervistati alla seconda domanda: "Rispetto all'anno scorso, quali sono i prodotti che stanno registrando i più significativi aumenti di vendita?".

 

Per quanto riguarda, invece, la terza domanda, "A quanto ammonta la spesa procapite media dei clienti?", confermato il dato sui livelli di spesa registrato ai primi di dicembre: per l' 80% degli intervistati si spende dai 30 ai 100 € o superiori (confermato il dato 2008). Si tratta di segnali positivi se confrontiamo i risultati con i dati dei primi dicembre in cui si rilevavano differenze fra centro e periferia: «mentre in centro si spende di più (dai 30 ai 100 €) nel forese si prediligono acquisti più a buon mercato (meno di 15 €)». Come si può notare dalla tabella in periferia è più distribuito il livello di spesa dei consumatori ma comunque superiore alle 15 €.

 

Infine, interrogati su "Quanto incidono i saldi di fine stagione, in percentuale, sul fatturato totale annuo del suo esercizio?", quarta ed ultima domanda, per la maggioranza degli intervistati (80%) l'incidenza sul fatturato annuo del periodo dei saldi va dal 10 al 30%  con una maggiore quota intervistati (50%) per cui l'intervallo va dal 10 al 20%.

 

I risultati dell'indagine sono confermati e integrati dallo studio realizzato da Confcommercio Regionale, svolto in collaborazione con il Centro Studi Iscom Group. In particolare, vediamo che viene evidenziato che la spesa media procapite per negozio nel periodo dei saldi invernali a Ravenna è di 68 euro (minimo € 30, massimo € 120), cioè sensibilmente inferiore al dato regionale che è di 100 euro. Per il primo anno, inoltre, Ravenna è ultima in Regione per spesa procapite.

 

Ai commercianti ravennati che giudicano l'andamento dei saldi invernali discreto fa eco il presidente Ascom Confcommercio Ravenna Graziano Parenti: "I risultati essendo in linea con i dati nazionali, confermano l'atteggiamento prudente già evidenziato negli ultimi anni dai consumatori, che tendono a posticipare al periodo dei saldi buona parte degli acquisti correnti. Il dato relativo alla spesa procapite conferma, invece, la nostra forte preoccupazione per la ‘tenuta' del nostro commercio in considerazione dei consumi. Invitiamo quindi l'Amministrazione a prendere in seria considerazione i problemi legati alle imprese del nostro territorio. In primo luogo, rivedendo urgentemente le misure relative al blocco del traffico e le dotazioni, anche gratuite, di parcheggi.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Inoltre, non dimentichiamo che la chiusura di un'attività commerciale, considerata singolarmente, toglie il lavoro solo a qualche dipendente o al massimo a una famiglia. Per questo non fa mai notizia, al contrario della chiusura o dei licenziamenti di una industria per la quale si mobilitano tutti. Ma, nel complesso, se in un anno chiudono tanti negozi il numero di lavoratori, fra titolari e dipendenti, supera quello di una azienda ma di questo nessuno ne parla. In questo senso, i dati resi pubblici dal Registro Imprese della Camera di Commercio di Ravenna si commentano da soli: in provincia di Ravenna sono ben 421 le imprese, unicamente del commercio al dettaglio e di vicinato - quello maggiormente in difficoltà rispetto all'intero settore da noi rappresentato - cessate nel 2008; mentre sono 174 quelle del settore turismo (alberghi, ristoranti, pubblici esercizi)".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -