Saldi al via: caccia all'affare nei negozi per contrastare la crisi

Saldi al via: caccia all'affare nei negozi per contrastare la crisi

Saldi al via: caccia all'affare nei negozi per contrastare la crisi

Amanti dello shopping ai blocchi di partenza: scattano da sabato 3 gennaio i saldi in tutta l'Emilia-Romagna. L'anticipo di ben 4 giorni sulla data tradizionale (abitualmente era il 7 gennaio il giorno in cui partivano le vendite scontate) è un incentivo ai consumi che la Regione ha tentato di trasmettere. Le previsioni delle associazioni di categoria non sono pessimistiche, di altro avviso invece i consumatori, secondo cui ci sarà un calo delle vendita del 30%.

 

La Confcommercio stima che ogni famiglia spenderà mediamente 450 euro: si tratta dell'ulima spiaggia per i commercianti, che  sperano nei saldi per riuscire a salvare una stagione non esaltante e soprattutto per fare un po' di ‘cuscinetto' in vista della crisi che si preannuncia per tutto il 2009.

 

Associazione consumatori: calo delle vendite del 30%. Essere smentiti relativamente al dato sui consumi di dicembre e sui saldi ci riempirebbe di gioia, poiche' significherebbe che tutto va bene, che le famiglie non soffrono, le aziende continueranno a produrre senza licenziare o senza cassa integrazione ed i commercianti non solo non chiuderanno, ma saranno felici di pagare le tasse visto che continuano a vendere bene. Ma noi vorremmo essere smentiti dai fatti e non dalle parole spese solo per fare felici i loro soliti amici politici di riferimento o qualche ministro o presidente del consiglio di turno".

 

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E' la dichiarazione di Adusbef e Federconsumatori che confermano la loro stima di un calo dei consumi del 30%. "Dai risultati che continuano a giungere dagli osservatori cio' - scrivono in una nota - che paventavamo si sta purtroppo verificando tranne il settore delle cartolibrerie. Il mese di dicembre e le relative festivita' presentano infatti una forte contrazione dei consumi sia in quantita' che in qualita'. Le spese cioe' si sono attestate a circa sei miliardi e mezzo con una caduta di oltre due miliardi di euro rispetto agli anni precedenti".

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